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  • Civitanova celebra Piermanni

    Civitanova ricorda  il maresciallo capo dei carabinieri Sergio Piermanni, nell’anniversario della morte avvenuta nel 1977 nel corso della sparatoria con il clan dei catanesi davanti la stazione ferroviaria. Domenica la città torna a celebrare la medaglia d’oro al valor militare, nel 48esimo anniversario della sua scomparsa.

    Una cerimonia solenne organizzata dall’amministrazione comunale, insieme all’Arma dei carabinieri e all’associazione nazionale carabinieri in congedo per rendere omaggio a un uomo, patrimonio della città, il cui nome viene ricordato dalla toponomastica e dai monumenti disseminati in centro, alla stazione, ai giardini e alla fine del lungomare che porta il suo nome. Un tributo in ricordo del sacrificio della vita in difesa della legalità.

    Il programma prenderà il via alle 17,45, con il ritrovo davanti al monumento sul lungomare sud. Alle 18 inizierà la commemorazione ufficiale con l’alzabandiera, seguita dalla lettura delle motivazioni con cui gli fu conferita la medaglia d’oro al valor militare. A seguire, saranno resi gli onori ai caduti con la deposizione di una corona d’alloro da parte dei carabinieri in alta uniforme, accompagnati dalla banda cittadina. Le note del silenzio e dell’inno nazionale accompagneranno i momenti più intensi della cerimonia, che vedrà gli interventi del sindaco Fabrizio Ciarapica, del generale Tito Baldo Honorati, ispettore regionale dell’Anc e del comandante regionale dei carabinieri, il generale Nicola Conforti.

    Al termine della cerimonia, il corteo si muoverà in direzione dei giardini di piazza XX Settembre, con una sosta davanti alla stele commemorativa che per prima fu dedicata alla memoria di Piermanni. Il momento conclusivo sarà la celebrazione della messa nella chiesa di San Pietro, officiata dal cappellano militare don Pierluigi Plata.

    Alle celebrazioni parteciperanno anche la vedova, Giovanna Paolone, e la figlia Dominique Piermanni.  

  • Addio a Franco De Anna,
    ispettore scolastico
    e compagno di Mirella Paglialunga

     

    di Laura Boccanera

    Il mondo della scuola dà l’addio a Franco De Anna, è morto ieri sera a 79 anni l’ex ispettore dell’ufficio scolastico regionale, da decenni legato alla consigliera ed ex dirigente scolastica Mirella Paglialunga.

    De Anna si è spento stamattina dopo una malattia con la quale ha convissuto per anni. Originario di Milano è stato un ispettore scolastico fino alla pensione, in servizio all’Ufficio scolastico regionale di Ancona, da qualche anno viveva assieme a Mirella Paglialunga a Civitanova. Un uomo e professionista stimato da tantissime persone nel mondo della scuola e molto conosciuto per la sua intelligenza brillante, l’ironia, la franchezza e schiettezza. Laureato in Scienze naturali è stato docente, responsabile sindacale nella Cgil prima all’ufficio studi economici della camera del lavoro di Milano fino alla segreteria nazionale del sindacato scuola Cgil nei primi anni 80. Ricercatore e poi direttore dell’Irrsae Lombardia fino al trasferimento nelle Marche nel 1999 come ispettore. Ma Franco De Anna è stato anche scrittore e autore di numerosi testi e pubblicazioni sulle politiche dell’istruzione e nel tempo libero un raffinato scultore. Scriveva ancora, nonostante la malattia, nel suo blog “asperaadastra”.

    Commovente il ricordo che la compagna Mirella Paglialunga, ex dirigente scolastica dell’istituto comprensivo via Tacito ha affidato ai social per salutarlo: «Avrebbe voluto salutare tutti gli amici, avrebbe voluto continuare a leggere, avrebbe voluto scrivere ancora di politica, di scuola, di società, avrebbe voluto amare chi lo ha amato,  abbracciare i nostri due cani, cucinare per noi, rivedere le sue colline, potare le sue rose, scolpire il legno del suo femmineo “terroso”, vedere i suoi ulivi dare frutto. Avrebbe voluto continuare ad essere vivo. – scrive Paglialunga – “Nulla andrà perduto” di ciò che Franco ha rappresentato nella scuola, nella società, per gli amici, per le persone che lo hanno stimato ed amato, per i mondi da lui curiosamente esplorati. “Nulla andrà perduto” dei significati che la sua vita e la sua morte terrena mi hanno donato. “Aspera ad astra” il motto che Franco ha scelto per il suo sito, è la mia speranza per lui».

    Franco De Anna sarà salutato domani alle 15 nella camera mortuaria dell’ospedale Santa Casa a Loreto. Lascia la compagna Mirella e la sorella Daniela.