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  • E luce fu al PalaRisorgimento:
    nuovo impianto entro settembre

    Nuova luce sul PalaRisorgimento di Civitanova: la giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo per la manutenzione straordinaria del palazzetto del quartiere incentrato sul revamping dell’impianto di illuminazione del campo da gioco.

    L’intervento, che si inserisce in un percorso più ampio di rinnovamento dell’intero impianto, avviato con i primi due stralci funzionali, già finanziati e in corso di esecuzione, prevede un’azione mirata alla sostituzione degli attuali proiettori a scarica con moderni impianti a tecnologia led, ad alta efficienza e basso impatto ambientale.

    L’obiettivo è duplice: migliorare la qualità dell’illuminazione sportiva secondo gli standard normativi più recenti e ridurre in maniera significativa i consumi energetici, in un’ottica di sostenibilità e contenimento dei costi. Il progetto prevede la rimozione dei vecchi proiettori a scarica, installati nel 1996 e ormai obsoleti, l’installazione di nuovi proiettori a led, ad alta efficienza, con la regolazione automatica dell’intensità luminosa, un sistema di gestione intelligente dell’illuminazione, basato su sensori di luce naturale e controlli wireless per garantire comfort visivo e risparmio energetico.

    «Con questo intervento – dichiara il sindaco Fabrizio Ciarapica – continuiamo a investire con convinzione nelle strutture sportive della città, rendendole più moderne, sicure, accessibili e sostenibili. Lo sport è un pilastro della vita comunitaria, e strutture efficienti ne sono la base. Un ringraziamento speciale va alla Virtus Basket, che da anni gestisce con grande professionalità e passione il palazzetto del quartiere Risorgimento. Una realtà seria, radicata nel territorio, che svolge un ruolo fondamentale nella crescita sportiva e umana di tanti giovani civitanovesi. Sostenere queste realtà significa rafforzare l’identità sportiva della nostra città».

    La conclusione dell’intera riqualificazione del palazzetto, articolata in tre stralci funzionali, è prevista entro il mese di settembre, in concomitanza con l’inizio della nuova stagione sportiva. La progettazione e direzione lavori sono state affidate a Ercoli ingegneria Stp, che ha già curato le precedenti fasi dell’intervento.

  • Scontro tra auto e moto,
    un uomo al pronto soccorso

    Incidente lungo la statale a Civitanova, auto contro moto, al pronto soccorso in codice giallo il conducente della due ruote. Scontro questa mattina poco prima delle 10 lungo la statale 16 davanti al distributore Agip di San Marone.

    Qui un’auto e una moto si sono scontrate e il centauro è finito a terra. Sul posto è intervenuto il 118, la Croce verde e la polizia locale di Civitanova per i rilievi. L’uomo, ferito in modo lieve, è stato trasportato al pronto soccorso di Civitanova in codice giallo e non è grave. Al vaglio le cause dell’impatto. 

     

  • Intitolato ad Emma Magini
    uno spazio pubblico
    «Simbolo di generosità e impegno civico»

    Da oggi il largo in via Ridolfini a Camerino porta il nome di Emma Magini, figura amatissima dalla comunità per il suo impegno instancabile come infermiera, volontaria della Croce Rossa e promotrice culturale. Un gesto simbolico, ma profondamente sentito, per ricordare una donna che ha lasciato un segno indelebile nella storia cittadina e nella Corsa alla Spada e palio, di cui fu anima e ispiratrice. A lei è dedicato il gruppo dei tamburini che con il loro suono rendono tanto suggestive le sfilate ed altre esibizioni della rievocazione storica.

    La cerimonia di intitolazione si è tenuta alla presenza del sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli, del vice presidente del consiglio regionale, Gianluca Pasqui, e della presidente dell’associazione corsa alla Spada e palio, Donatella Pazzelli. Presente pure la sorella di Emma Magini, Maria. Sono intervenuti anche don Marco Gentilucci, parroco di San Venanzio, il protettore vicario di Unicam, Emanuele Tondi, il presidente della Croce Rossa Camerino Gianfranco Broglia, l’ispettrice Emanuela Boncompagni, in rappresentanza del comitato locale delle infermiere volontarie insieme ad una loro delegazione, ed il gruppo tamburini Emma Magini.

    La sorella di Emma Magini, Maria Magini con il sindaco Roberto Lucarelli

    «Con l’intitolazione del largo ad Emma Magini diamo il via a questi giorni di festeggiamento per la nostra città – ha dichiarato il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli – Credo che occasione migliore non si poteva trovare, ovvero iniziare questo periodo importante per Camerino con l’intitolazione ad una persona come Emma Magini, che ricordiamo e ringraziamo per l’impegno nella comunità camerte. Ha fatto la storia di questa Città e della corsa alla Spada e palio, storica manifestazione che ancora oggi ancora viviamo».

    Gianluca Pasqui

    «Emma Magini è una donna che donato la sua vita agli altri, una donna che è stata sempre in prima linea cercando di aiutare le persone più bisognose – ha detto il vice presidente del consiglio regionale, Gianluca Pasqui – Una donna che si è spesa per il sociale, per la cultura, per tutte quelle che sono state le attività ricreative e culturali, spesso anche in favore di bambini e adolescenti. Una donna che ha dato tanto a Camerino, quindi l’intitolazione è il giusto riconoscimento a chi si è spesa senza chiedere nulla in cambio se non l’amore della sua città e dei suoi cittadini. Mi complimento con il sindaco, con l’amministrazione comunale per aver preso questa decisione e naturalmente ringrazio l’associazione corsa alla Spada e palio, che oltretutto è nata proprio grazie anche all’attività di Emma Magini. È stata una persona che ha creato, insieme ad altre, questa importantissima rievocazione storica, una delle più importanti della nostra regione e anche una delle più importanti della nostra nazione. I tamburini di Emma Magini, che sono stati appunto intitolati a lei, stanno a dimostrare quanto amore e quanto attaccamento ci sia nei confronti di questa donna. Una donna ferma, una donna dal carattere mite, ma anche una donna molto decisa, che sapeva quello che voleva e sapeva che prima di tutto veniva il benessere degli altri, prima ancora del suo».

  • Civitanova riscopre Mary Wollstonecraft
    seconda edizione
    di “Storie originali di vita vera”

    Grande successo della seconda edizione della traduzione di racconti per bambini, “Storie originali di vita vera” di Mary Wollstonecraft, filosofa, scrittrice considerata la fondatrice del femminismo liberale, nonché madre della futura autrice di Frankestein Mary Shelley. L’iniziativa è stata promossa dall’assessorato alle pari opportunità e dallo sportello Informadonna di Civitanova.

    «Grazie a tutti gli intervenuti che hanno valorizzato con una folta presenza una serata piena di spunti – ha detto l’assessore Barbara Capponi – E ovviamente grazie alla professoressa Gloria Alpini: la cura dell’ambiente, i diritti dei bambini, storia, cultura femminile e sguardi divergenti sull’istruzione di ieri e di oggi hanno fatto della presentazione di un volume un vero e proprio dibattito di crescita e riflessione.

    Molto gradita è stata anche la presenza di Daniela Patriarca, vicepreside dell’istituto Corridoni-Bonifazi e delle coautrici dei saggi presenti nel volume  che insieme alla relatrice hanno tenuto la discussione moderata da Eleonora Tizzi. L’evento si è aperto con i saluti istituzionali, a cui hanno partecipato anche la presidente della commissione Pari opportunità Fabiola Polverini e la consigliera di parità provinciale Debora Pantana,  con un breve intervento di Duka Asslan, giovane studente.

    «Con profonda gratitudine – ha detto la relatrice Gloria Alpini – ringrazio Aras edizioni di Fano per aver creduto in questo progetto editoriale, che restituisce luce e voce a un’opera pionieristica e ancora oggi ricca di significato. Leggere ai bambini, e a tutte le età, è un atto d’amore e di resistenza, è seminare pensieri liberi e sguardi nuovi sul mondo. Questo libro non è solo un omaggio alla figura rivoluzionaria di Mary Wollstonecraft, ma anche un’occasione per riaffermare valori essenziali. Abbiamo celebrato il diritto all’istruzione, il diritto all’ascolto e alla partecipazione, e il diritto a crescere in un ambiente sicuro, innovativo e amorevole. Insieme, madri, donne, uomini consapevoli e sensibili, possiamo continuare a costruire una società che riconosce e protegge questi diritti, fin dalle prime pagine della vita».

  • Civitanova, arrivano le Zone 30

     

    Via Duca degli Abruzzi nel borgo marinaro, ricade sotto la Zona 30

    di Laura Boccanera

    Auto e veicoli a velocità ridotta, Civitanova istituisce le “Zone 30”. E’ stata pubblicata l’ordinanza che recepisce la delibera di giunta con la quale l’amministrazione ha deciso di creare aree urbane in cui il limite di velocità scende dai consueti 50 ai 30 km/h per tutti i veicoli. 

    Un provvedimento che punta a tutelare i pedoni e i ciclisti, migliorare la vivibilità dei quartieri più frequentati e incentivare una mobilità urbana più responsabile. Le nuove zone a velocità ridotta interesseranno il borgo marinaro Nord, tra piazza XX Settembre, viale Matteotti, via Lauro Rossi e tutte le vie interne ad alta densità residenziale e commerciale come corso Dalmazia, via Fiume, via Conchiglia, via Carena, via Nave, via Zara, via Duca degli Abruzzi, via Pola, via Gorizia, via del Lido, vicolo Marte, vicolo Venere, vicolo Nettuno, via Trento, vialetto nord, vialetto sud, piazza XX Settembre.

    Oggetto della Zona 30 anche il centro storico di Civitanova Alta (via Roma, viale della Repubblica, viale della Rimembranza, via Minniti, corso Annibal Caro, piazza della Libertà, via del Girone, via del Sole, via della Croce Santa, largo San Carlo Borromeo, via Porta Zoppa, via del Mercato, vicolo della Colonna, via Aurora, via Nazario Sauro, piazza dell’Unità, via Oberdan, via del Piceno, vicolo del Chienti, piazza Garibaldi) e il distretto scolastico e ricreativo di via Saragat, nel tratto tra via Enrico il Navigatore e via James Cook.

    L’ordinanza recepisce la delibera della giunta comunale risalente al settembre 2024 e prende forma anche grazie al parere favorevole della Polizia Locale. Le aree individuate sono state selezionate per l’elevato flusso pedonale, la presenza di scuole, servizi e attività pubbliche.

    «La Zona 30 – si legge nel testo dell’ordinanza – è una zona di riqualificazione a basso impatto che ridisegna l’area rendendola più sicura per le categorie deboli della strada». L’ordinanza entrerà in vigore con l’installazione della relativa segnaletica stradale.

  • Litigano in un parcheggio sulla statale:
    accoltellato un 26enne che fugge
    e cerca riparo in una villetta

    La zona in cui è avvenuto l’accoltellamento

    di Laura Boccanera

    Accoltellato durante una lite, 26enne albanese finisce in ospedale con ferite da arma da taglio alla gamba e allo sterno (sarebbero due i fendenti con cui è stato colpito). Lo scontro ieri sera intorno alle 20,30 nel parcheggio di fianco al bar Milan poco dopo l’uscita della superstrada, a Civitanova. In quel momento diversi i testimoni che hanno assistito alla scena. Indagini serrate per individuare i responsabili e il movente dell’aggressione.

    Il ferimento è avvenuto lungo la statale 16, nei pressi della tabaccheria e del bar Milan dove testimoni hanno raccontato di aver visto due uomini, stranieri, arrivare in auto e parcheggiare di fronte al bar dove ad attenderli c’erano altre persone (tra queste il 26enne ferito).

    Il gruppo si sarebbe poi spostato nel parcheggio che si trova di lato rispetto alle attività commerciali e qui avrebbe iniziato a litigare e a picchiarsi con spranghe e coltelli. Ancora da chiarire il movente dell’aggressione e della colluttazione, al momento polizia e carabinieri stanno indagando in ogni direzione per capire se si sia trattato di un regolamento di conti o tutto sia nato per futili motivi o questioni personali.

    Sicuramente però chi è arrivato all’appuntamento era armato tanto che nella colluttazione il 26enne ha ricevuto almeno due fendenti (quelli che hanno causato le feriti più profonde, pur non gravi), sulla gamba e sullo sterno.

    Alcuni testimoni avrebbero anche visto qualcuno con una pistola, circostanza che sarebbe da chiarire e sono in corso gli accertamenti.

    Il 26enne, dopo il ferimento è scappato, ha attraversato la statale e raggiunto il cancello di una villetta, da lì si è introdotto  nel giardino e salendo le scale ha provato ad entrare nell’abitazione.

    Gli aggressori però sono scappati e il 26enne è stato soccorso da alcuni connazionali che in auto l’hanno condotto al pronto soccorso di Civitanova lasciandolo davanti all’ingresso dove è stato soccorso e preso in carico dal personale medico ed infermieristico del reparto. Le ferite riportate non erano gravi e pur avendo perso molto sangue il giovane sarebbe già stato dimesso.

    Le indagini sono in corso e da parte degli inquirenti c’è il più stretto riserbo per ricostruire quanto avvenuto ed individuare i responsabili. Oggi polizia e carabinieri hanno ascoltato alcune testimonianze e cercato nelle immagini di videosorveglianza della zona elementi utili a chiarire il quadro. Da chiarire anche se qualcuno avesse una pistola, come riferito da testimoni.

  • Premio Leopardi e futuro digitale:
    la scuola marchigiana
    protagonista a Recanati

    Sono Lorenzo Biancucci del liceo “Rosetti” di San Benedetto, Naike Antonini del Leopardi” di Macerata e  Giulia Latini del Leopardi di Recanati i vincitori della settima edizione del premio che ogni anno il Centro Studi dedica alla memoria del poeta dell’Infinito.

    Il premio prevede il confronto fra studenti e studentesse da tutta Italia a cui si chiede lo svolgimento di alcuni elaborati, la parafrasi di alcuni versi di Leopardi e la risposta a quesiti di ordine lessicale, metrico e stilistico e una seconda parte, nella quale si propone di sviluppare liberamente una traccia di riflessione tematica. Ora il vincitore della selezione regionale parteciperà alla prova nazionale prevista il 1 giugno sempre a Recanati.

    Nei giorni scorsi la cerimonia di premiazione della fase regionale nell’aula magna a Recanati alla presenza delle massime autorità locali, a cui è seguita la presentazione dei progetti delle scuole della rete CompitaMarche.

    Dopo i saluti di Ermanno Bracalente, dirigente del liceo “G. Leopardi” di Recanati, scuola capofila della rete CompitaMarche, e della docente Giuseppina Montironi, referente della rete, sono intervenuti Fabio Corvatta presidente del Centro nazionale studi leopardiani, la docente Stefania Nardini dirigente dell’ufficio scolastico regionale di Macerata, il sindaco Emanuele Pepa, Ettore Pelati assessore alla cultura e Davide Celani e  Gerardo Pizzirusso della Bcc di Recanati e Colmurano.

    Fabio Corvatta presidente del centro studi leopardiani

    Nella parte iniziale della cerimonia si sono premiati i vincitori della fase regionale del Premio Leopardi e sono stati poi presentati alcuni dei progetti della rete CompitaMarche, una rete di 32 scuole marchigiane che da anni realizza progetti di ricerca-azione. L’argomento scelto quest’anno: “Dal Cosmo alla Terra. Viaggio fra letteratura, scienza e fantascienza, intelligenza artificiale e robotica” è stato molto apprezzato per la notevole attualità della tematica.

    Ben 15 sono stati gli elaborati presentati con grande passione dai ragazzi, che hanno utilizzato le tecnologie più innovative, tra cui l’intelligenza artificiale, dimostrando tutta la vitalità, la creatività e le potenzialità della scuola.

  • Confartigianato lancia l’allarme:
    «Senza zona franca, a rischio
    le imprese nel cratere sismico»

    Giorgio Menichelli segretario Confartigianato imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo

    «Senza una zona franca urbana nelle aree del cratere sismico non c’è futuro per il tessuto economico locale». Ne è convinta Confartigianato imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, che torna ad esprime forte preoccupazione: «Nei giorni scorsi abbiamo letto con molta preoccupazione il grido d’allarme dei commercianti di Camerino, che denunciano l’arrivo di avvisi di pagamento dei contributi e la mancanza di certezze sul domani – le parole del segretario generale Giorgio Menichelli –. Tale allarme non può restare inascoltato. Se da un lato si investono risorse significative nella ricostruzione edilizia che sta procedendo spedita, dall’altro si assiste ad un pericoloso svuotamento del tessuto imprenditoriale locale, con il rischio concreto di trasformare i nostri borghi in luoghi privi d’anima. Già nei mesi scorsi abbiamo segnalato la necessità di garantire continuità agli strumenti di sostegno alle imprese e torniamo a ribadirne l’utilità, rimettendo sul tavolo l’urgenza di prorogare la zona franca urbana, almeno nei Comuni maggiormente colpiti dal sisma del 2016».

    Per Confartigianato, infatti, si dovrebbe intanto mettere mano concretamente alla tanto attesa proroga per sostenere le imprese che si trovano ora nella condizione di non poter utilizzare crediti d’imposta maturati (sono oltre 90 le nostre imprese che ad oggi stanno vivendo questa problematica), dando così seguito al decreto 616, che ha esaurito la sua efficacia il 31 dicembre 2024. «È auspicabile che quell’esperienza positiva venga prorogata, almeno fino al 31 dicembre 2025 – ricorda Menichelli -, superando lo stop avvenuto a febbraio in Senato. Ci appelliamo alla sensibilità del Commissario alla ricostruzione Guido Castelli, per trovare anche stavolta soluzioni, perché non possiamo far rinascere le comunità senza le imprese».

    «Zona franca non prorogata nel cratere, molte attività dovranno decidere se restare aperte o chiudere»

     

  • La ciclabile si allarga sul lungomare nord

    Il tratto di ciclabile del lungomare nord che verrà ampliato e riqualificato

    Un nuovo pezzetto di pista ciclabile va in cantiere, ma sarà realizzato dopo l’estate. La giunta ha approvato il progetto esecutivo di riqualificazione per il tratto ciclabile del lungomare nord compreso tra gli chalet Aloha e Ippocampo a Civitanova. Un intervento dal valore complessivo di 280mila euro, cofinanziato tramite mutuo e fondi comunali, che si inserisce nel piano di rigenerazione e miglioramento dell’accessibilità del litorale. Ma per passarci con bici o monopattini bisognerà attendere il 2026.

    Il progetto prevede in sostanza il prolungamento del percorso ciclopedonale esistente per circa 122 metri, in corrispondenza della spiaggia libera. Il tracciato sarà traslato verso la battigia, con un andamento sinuoso e integrato nel paesaggio, in continuità con gli interventi già realizzati nei tratti adiacenti (ad esempio davanti al Veneziano). Saranno installati nuovi punti luce, un bagno accessibile e due docce esterne, in un’ottica di riqualificazione funzionale e senza modificare la sezione stradale esistente. È inoltre previsto l’allargamento del marciapiede lato mare, per uniformarlo al tratto già ampliato più a sud.

    Il progetto, redatto dall’architetto Bruno Valeriani e validato dai tecnici del Comune, ha già ottenuto tutti i pareri necessari. Ora si procederà con la gara d’appalto: l’inizio dei lavori è previsto al termine della stagione estiva, così da non interferire con la piena fruizione del lungomare durante i mesi turistici.

    «Questo intervento – ha commentato il sindaco Fabrizio Ciarapica – è un altro tassello fondamentale del disegno complessivo di valorizzazione del nostro lungomare nord, che negli ultimi anni ha visto trasformazioni importanti in chiave sostenibile e accessibile. Andiamo avanti con determinazione per rendere Civitanova una città sempre più accogliente, vivibile e bella, a misura di cittadini e turisti. Ringrazio l’assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai e gli uffici per il lavoro che stanno portando avanti».

  • Naufraga il “porto Dubai”
    Stop definitivo dal Consiglio di Stato

    Un rendering del progetto Dubai per il porto presentato da Eurobuilding

    di Laura Boccanera

    Il Consiglio di Stato boccia il ricorso presentato dalla società Eurobuilding contro il comune di Civitanova. Confermata la legittimità dell’operato dell’Ente che aveva ritenuto, con decisione del consiglio comunale, irricevibile la proposta della società che chiedeva la concessione demaniale sull’area portuale per 90 anni.

    La vicenda prende avvio nel 2021 e viene ribattezzata da Cronache Maceratesi come “porto Dubai” per l’elevata cubatura ed edificazione che si sarebbe portata all’interno dell’area portuale della città con strutture abitative e ricettive, grattacieli. Un totale di 300mila metri quadrati di edificazione nello specchio acqueo e 200 mila metri quadrati di superficie a terra per realizzare una decina di palazzi a 8 piani tra residenze e alberghi. Eurobuilding chiedeva una concessione a 90 anni per l’edificazione delle strutture e attività legate alla nautica e alla diportistica.

    Un rendering del progetto Dubai

    Il progetto venne alla luce grazie ad un messaggio anonimo recapitato ai media che diede avvio ad una campagna di indignazione cittadina con la mobilitazione e una poderosa raccolta firme che alla fine portò il consiglio comunale a valutare di non pubblicare all’albo pretorio la proposta e a dichiararla come irricevibile con la delibera consigliare del marzo 2022.

    E’ qui che si incardina il contenzioso con il ricorso al Tar della società di proprietà dell’imprenditore Umberto Antonelli che chiedeva l’annullamento della delibera. Ma nel 2023 il Tar respinge il ricorso. A quel punto la società, tramite gli avvocati Federico Tedeschini e Alessandro Tozzi hanno presentato appello lamentando una mancanza di approfondimento da parte del tribunale amministrativo che aveva rigettato la richiesta applicando il principio della discrezionalità e non vincolatività a carico del comune della pubblicazione del progetto.

    Con il ricorso al Consiglio di Stato i giudici hanno richiesto materiale aggiuntivo alla Regione, ma hanno confermato in toto la sentenza del Tar: «È emerso, infatti, in modo chiaro e inequivocabile – si legge nella sentenza – che il progetto presentato, lungi dall’essere circoscritto alle sole aree afferenti la nautica da diporto, presenta di contro le caratteristiche proprie dell’atto di pianificazione dell’intera area portuale e perfino di quella viciniore non strettamente prevista dal piano regolatore portuale, con cambi di destinazione di numerose aree in concessione, pianificazione che rientra nella competenza del soggetto pubblico, il quale la potrà realizzare solo approvando una variante generale o un nuovo piano regolatore portuale. Decisivo nel senso del rigetto dell’appello (e dell’originario ricorso) è quindi, in definitiva, sia la circostanza che le aree del porto coinvolte non sono solo quelle dedicate alla nautica da diporto (darsena nord), sia quella, ulteriore, che si è programmata la realizzazione di alberghi in aree che si collocano addirittura al di fuori di quella stessa indicata nel piano regolatore portuale. Ciò consente di ritenere legittime le concorrenti ragioni poste dal Comune a presupposto degli atti impugnati dalla società proponente».

     

    Porto Dubai, si riapre la partita: il Consiglio di Stato accoglie il ricorso e chiede chiarimenti alla Regione

    Bye bye progetto Dubai. Ricorso Eurobuilding respinto dal Tar

     

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