Intitolato ad Emma Magini
uno spazio pubblico
«Simbolo di generosità e impegno civico»

Da oggi il largo in via Ridolfini a Camerino porta il nome di Emma Magini, figura amatissima dalla comunità per il suo impegno instancabile come infermiera, volontaria della Croce Rossa e promotrice culturale. Un gesto simbolico, ma profondamente sentito, per ricordare una donna che ha lasciato un segno indelebile nella storia cittadina e nella Corsa alla Spada e palio, di cui fu anima e ispiratrice. A lei è dedicato il gruppo dei tamburini che con il loro suono rendono tanto suggestive le sfilate ed altre esibizioni della rievocazione storica.

La cerimonia di intitolazione si è tenuta alla presenza del sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli, del vice presidente del consiglio regionale, Gianluca Pasqui, e della presidente dell’associazione corsa alla Spada e palio, Donatella Pazzelli. Presente pure la sorella di Emma Magini, Maria. Sono intervenuti anche don Marco Gentilucci, parroco di San Venanzio, il protettore vicario di Unicam, Emanuele Tondi, il presidente della Croce Rossa Camerino Gianfranco Broglia, l’ispettrice Emanuela Boncompagni, in rappresentanza del comitato locale delle infermiere volontarie insieme ad una loro delegazione, ed il gruppo tamburini Emma Magini.

La sorella di Emma Magini, Maria Magini con il sindaco Roberto Lucarelli

«Con l’intitolazione del largo ad Emma Magini diamo il via a questi giorni di festeggiamento per la nostra città – ha dichiarato il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli – Credo che occasione migliore non si poteva trovare, ovvero iniziare questo periodo importante per Camerino con l’intitolazione ad una persona come Emma Magini, che ricordiamo e ringraziamo per l’impegno nella comunità camerte. Ha fatto la storia di questa Città e della corsa alla Spada e palio, storica manifestazione che ancora oggi ancora viviamo».

Gianluca Pasqui

«Emma Magini è una donna che donato la sua vita agli altri, una donna che è stata sempre in prima linea cercando di aiutare le persone più bisognose – ha detto il vice presidente del consiglio regionale, Gianluca Pasqui – Una donna che si è spesa per il sociale, per la cultura, per tutte quelle che sono state le attività ricreative e culturali, spesso anche in favore di bambini e adolescenti. Una donna che ha dato tanto a Camerino, quindi l’intitolazione è il giusto riconoscimento a chi si è spesa senza chiedere nulla in cambio se non l’amore della sua città e dei suoi cittadini. Mi complimento con il sindaco, con l’amministrazione comunale per aver preso questa decisione e naturalmente ringrazio l’associazione corsa alla Spada e palio, che oltretutto è nata proprio grazie anche all’attività di Emma Magini. È stata una persona che ha creato, insieme ad altre, questa importantissima rievocazione storica, una delle più importanti della nostra regione e anche una delle più importanti della nostra nazione. I tamburini di Emma Magini, che sono stati appunto intitolati a lei, stanno a dimostrare quanto amore e quanto attaccamento ci sia nei confronti di questa donna. Una donna ferma, una donna dal carattere mite, ma anche una donna molto decisa, che sapeva quello che voleva e sapeva che prima di tutto veniva il benessere degli altri, prima ancora del suo».

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