Una città dalla mobilità intelligente. E’ la proposta Smart mobility city che ha conquistato la giuria della maratona progettuale, o hackathon, “Enpower the future: idee per la città e l’università più sostenibili”. L’appuntamento si è svolto nei giorni scorsi all’Università di Macerata. A firmarla è stato il team composto da Daniele Ciarrocchi, Iskander Asyanov e Francesco Merlini, che hanno lavorato su una idea di mobilità sostenibile per la città di Macerata, aggiudicandosi la partecipazione alla prestigiosa Summer school internazionale sul tema della povertà energetica, in programma a settembre all’Università Cattolica di Lovanio in Belgio.
L’iniziativa, parte del Festival dello sviluppo sostenibile promosso dall’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis), è stata organizzata nell’ambito del progetto europeo Enpower in occasione della Giornata dell’Europa, per sottolineare il legame tra cittadinanza attiva, cooperazione internazionale e sostenibilità.
A scandire la giornata, una combinazione di interventi istituzionali, contributi accademici e sessioni laboratoriali. Dopo l’apertura dei lavori e la presentazione del progetto Enpower a cura dei docenti Francesca Spigarelli e Petar Gvero dell’Università di Banja Luka, coordinatore del consorzio europeo, sono intervenuti studiosi (Chiara Feliziani, Andrea Caligiuri, Lorenzo Compagnucci, Carlotta Benedetti e Corinna Ceci) e attori locali (Valerio Placidi di The Way) per discutere di transizione energetica, innovazione e ruolo delle università nella lotta alla povertà energetica.
Nel pomeriggio, il cuore creativo dell’evento: l’hackathon. Due i progetti finalisti: “Bridging the Gap – A green social contract” e “Smart mobility city”, poi risultato vincitore. A partecipare all’iniziativa, anche l’associazione studentesca Elsa Macerata insieme a numerosi studenti e docenti, in un dialogo serrato tra formazione, ricerca e territorio. Con “Enpower the future”, l’Università di Macerata conferma il proprio impegno per uno sviluppo sostenibile e partecipato, puntando su formazione e progettualità condivisa come leve di trasformazione sociale e ambientale.
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