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  • Morta Margherita Marangoni,
    la mamma della senatrice Elena Leonardi

    Margherita Marangoni

    di Francesca Marsili

    Si è spenta Margherita Marangoni, mamma della senatrice e coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia, Elena Leonardi. Aveva 82 anni e si trovava ricoverata all’ospedale di Macerata, dove questa mattina è morta. Viveva a Porto Recanti, dove in passato aveva gestito un albergo ristorante assieme alla famiglia con sacrificio, dedizione e profondo attaccamento al territorio.

    Tanti i messaggi di cordoglio arrivati in queste ore non solo dalla comunità portorecanatese, ma anche dal mondo politico che si è stretto attorno ad Elena Leonardi per la scomparsa di una figura tanto importante.

    Il cordoglio del mondo politico. Massimo Belvederesi, coordinatore provinciale di FdI: «Tutto il partito provinciale e regionale di Fratelli d’Italia è vicino ad Elena per la perdita di una mamma straordinaria, che ha saputo trasmettere ai suoi figli umiltà e passione». «In questo momento di dolore, rivolgiamo alla senatrice Leonardi e alla sua famiglia le nostre più sentite condoglianze per la scomparsa della mamma Margherita», scrive il sindaco di Porto Recanati Andrea Michelini. Le consigliere comunali Rosalba Ubaldi ed Angelica Sabbatini, unitamente a tutto il Centrodestra Unito, «si stringono affettuosamente ad Elena, Marina e Luca Leonardi e partecipano aldolore loro e dei loro famigliari per la scomparsa della mamma».

    «Sempre dolcissima. Sempre sorridente. Sempre educata. Ho avuto la fortuna di conoscere lei e il marito e di apprezzarli entrambi. Veramente persone perbene che fanno sentire la loro mancanza», così la ricorda una conoscente.

    Margherita Marangoni lascia i figli Marina, Elena e Luca. Il funerale verrà celebrato domani alle 16 nella chiesa di San Giovanni Battista, a Porto Recanti.

  • Encomi per 26 associazioni:
    ci sono anche Clown&clown
    e la Comunità del Pallone col bracciale

    La consegna degli encomi

    Il mondo del volontariato e quello dell’assistenza socio-sanitaria protagonisti degli encomi dell’Assemblea legislativa: nella cerimonia a Palazzo delle Marche, il presidente del Consiglio regionale Dino Latini e il vicepresidente Maurizio Mangialardi hanno premiato 26 rappresentanti di associazioni del terzo settore, fondazioni, cooperative, il personale del Pronto Soccorso e l’Inps Marche. Per il maceratese premi per Clown&clown di Monte San Giusto, per la Comunità ludica del Gioco del pallone col bracciale di Treia, per la Croce Verde di Civitanova.

    «Oggi – ha esordito Latini – celebriamo l’impegno silenzioso, ma fondamentale, di coloro che, spesso lontani dai riflettori, custodiscono il senso più autentico del bene comune. Questo encomio è un segno tangibile di riconoscenza per il lavoro che portate avanti, linfa vitale per il tessuto sociale della nostra regione. Nell’elenco dei nuovi riconoscimenti  realtà impegnate nella cultura, nella sanità, nell’ambiente, nella promozione del territorio, nel sociale e nella pubblica utilità. «Questa cerimonia – ha aggiunto Latini –  è anche un invito a riconoscere l’importanza della partecipazione civica, a valorizzare il capitale umano che le Marche sanno esprimere, a rafforzare il dialogo tra istituzioni e cittadini».

    Per il vicepresidente Mangialardi queste realtà «rappresentano una colonna portante delle comunità, punto di riferimento fondamentale». Presenti all’iniziativa anche la consigliera segretaria Micaela Vitri e il consigliere regionale Luca Santarelli. Nel corso della cerimonia si è svolta la firma del “Libro degli encomi”, conservato a Palazzo delle Marche, con gli interventi di tutti i premiati che hanno offerto testimonianze di solidarietà, servizio verso il prossimo e gioco di squadra.

    In rappresentanza del territorio erano presenti i sindaci Lorenzo Fiordelmondo di Jesi, Luca Paolorossi di Filottrano, Gilberto Caraceni di Massa Fermana, Enrico Giampieri di Cupramontana e Sauro Ragni di Staffolo. Presenti anche il vicensindaco di Agugliano Dante Cesaretti, il vicesindaco di Civitanova Claudio Morresi, l’assessore ai servizi sociali di Ancona Manuela Caucci, l’assessore al turismo di Offida Isabella Bosano, l’assessore all’associazionismo di Urbino Massimiliano Sirotti, l’assessore al turismo di Monte San Giusto Gioia Rogani e l’assessore al turismo di Treia Sabrina Virgili.

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    I PREMIATI:
    Associazione Amici Animali OdV di Osimo – Claudia Brega
    Associazione Amici della ceramica di Urbania – Presidente Dante Marchi
    Associazione Ente Clown & Clown di Monte San Giusto – Presidente Alessandra Aliberti
    Associazione Marchigiana Attività Teatrali – Presidente Piero Celani
    Associazione Trapianti Organi Marche – Presidente Andrea Vecchi
    Centro italiano di solidarietà Ancona Onlus – Presidente Marco Balestra
    Centro Turistico Giovanile Vallesina di Jesi – Stefano Corimnaldesi
    Comunità ludica del Gioco del Pallone col Bracciale di Treia – Raffaele Pierucci
    Comunità ludica del Gioco dei Trampoli di Schieti di Urbino – Guido Edera
    Cooperativa Pescatori Motopescherecci Ancona – Direttore Francesco Petta
    Croce Gialla di Agugliano – Nevio Cionna
    Croce Verde Onlus di Civitanova – Michele Ciminari
    Distretto del Cappello di Montappone e Massa Fermana – Paolo Marzialetti
    Fisiorchestra Marchigiana di Castelfidardo – Direttrice Daiana Dionisi
    Fondazione Ospedale Salesi di Ancona – Presidente Cinzia Cocco
    Fondazione Sagra dell’Uva di Cupramontana – Sindaco e presidente Enrico Giampieri
    Inps Marche – Direttrice Emanuela Zambataro
    Iom Odv Ets di Jesi e Vallesina – Presidente Marialuisa Quaglieri
    Lega del Filo d’Oro Ets di Osimo – Presidente Rossano Bartoli
    Onsur-Italia di Rosora – Presidente Dachan Ahmad Amer
    Ordine degli Architetti della Provincia di Ancona – Presidente Viviana Caravaggi Vivian
    Proloco di Offida – Presidente Tonino Pierantozzi
    Pronto Soccorso dell’Ospedale Carlo Urbani di Jesi – Direttore Mario Caroli
    Pronto Soccorso dell’Ospedale di Torrette di Ancona – Direttrice Susanna Contucci
    Sezione comunale AVIS di Staffolo – Presidente Franco Di Norscia
    Società dello Stivale, ente promotore della Contesa dello Stivale di Filottrano – Ambra Carlini

     

  • Morto il parroco di Belforte, don Salvatore:
    missionario a Panama e in Albania,
    organizzò gli aiuti per l’Ucraina

    Don Salvatore Sicignano

    di Francesca Marsili

    E’ morto don Salvatore Sicignano, coordinatore dell’Unità pastorale di Belforte, Caldarola e Cessapalombo. Si è spento questa notte, a 59 anni, all’ospedale regionale Torrette di Ancona a causa di un peggioramento delle sue condizioni di salute.

    Originario di Fiuminata, aveva vissuto molti anni in missione: prima in Albania e poi a Panama, ed era rientrato in Italia tre anni fa, nel 2022, quando era stato nominato parroco di Belforte. Grande il suo impegno verso i poveri e i rifugiati. Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina aveva organizzato la macchina dell’accoglienza: attraverso la Diocesi, il comune di Belforte, volontari, associazioni e imprese, aveva trasformato i locali della parrocchia di San Pietro Apostolo in una casa con ventisei posti letto e cinque culle per accogliere donne e bambini ucraini in fuga.

    Il sacerdone è morto in seguito ad una malattia che da dicembre scorso è andata via via peggiorando costringendolo a sottoporsi a continue terapie all’ospedale regionale, dove alle due di questa notte è morto.

    Accanto a lui fino all’ultimo l’ex sindaco di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti, che lo ha sempre accompagnato nel percorso di cura e che oggi, nel giorno della sua scomparsa, lo ricorda con affetto e commozione. «Quando è arrivato io ero ancora sindaco e lì è nata un’amicizia. Il suo primo obiettivo era quello di riunire la comunità, soprattutto quella di Belforte, Caldarola e Cessapalombo, e aveva fatto un buon lavoro, la strada intrapresa era quella giusta. Don Salvatore aveva un cuore sensibile e un carattere tenace – ricorda Giuseppetti -, quando si metteva in testa una cosa era difficile fargli cambiare idea. Spronava tutti a fare meglio, esortava i giovani ad aprirsi e a frequentare la chiesa. Il suo pensiero era sempre rivolto a loro, ad aggregarli e farli crescere insieme. Ma era attento anche agli anziani, che non venissero lasciati soli». Lo parrocchia di Caldarola annuncia la sua scomparsa con il messaggio dell’arcivescovo di Camerino Francesco Massara: «Con grande dolore annuncio che questa notte all’1,45 è salito in cielo don Salvatore. Dopo una vita di servizio alla chiesa e di sofferenza nella malattia il Signore lo ha accolto nelle sue braccia. Preghiamo per lui e sicuramente dal paradiso pregherà per ognuno di noi».

    Cordoglio anche dal Comune di Belforte, guidato dal sindaco Alessio Vita: «L’intera amministrazione si unisce al dolore della comunità per la perdita del parroco, punto di riferimento spirituale e umano per tanti cittadini. Alla famiglia e ai suoi cari vanno il nostro pensiero e la nostra vicinanza». Un ricordo, attraverso un post sui social, arriva anche dall’ex sindaco di Belforte, Roberto Paoloni: «Gli uomini veri non si nascondono, stanno in mezzo la gente, dicono quello che pensano, difendono i più deboli, stanno dalla parte degli ultimi, si occupano di tuttie non vivono per piacere agli altri. Gli uomini giusti e onesti non sono simpatici a prescindere ma pensano che il bene di una comunità valga più del proprio.Voglio esprimere il mio profondo dolore per la perdita del nostro sacerdote Don Salvatore, che non dimenticherò mai di ringraziare per avere creduto sempre nei giovani di Belforte, dando loro responsabilità e fiducia. È stato un parroco forte e deciso che ha cercato di cambiare alcune regole di questa nostra piccola comunità, soprattutto quella legge non scritta ma alquanto limitante: del si è sempre fatto così. Ha provato a cambiarci senza cambiare se stesso in piena coerenza con il suo essere cristiano prima che prete». Lascia due fratelli: Stefano e Lino, che nelle prossime ore insieme all’arcivescovo Massara decideranno luogo e data del funerale.