Incidente mortale del sindacalista Cgil Domenico Ticà, patteggia un anno e 4 mesi Paola Pescolloni, moglie del sindaco di Treia Franco Capponi. La 61enne era finita sotto accusa dal gup del tribunale di Macerata per omicidio stradale.
Domenico Ticà
Il drammatico incidente era avvenuto il 14 aprile scorso a Treia, in contrada Santissimo Crocifisso. Secondo l’accusa, Ticà scendeva in moto da San Lorenzo in direzione Treia. Mentre la Ford Puma con al volante Pescolloni, arrivava in direzione opposta.
Quando l’auto ha girato all’incrocio per andare verso il ristorante Il Villino, c’è stato il violento impatto con la vettura. Ticà è stato sbalzato a metri di distanza, finendo contro l’altra auto che seguiva la Ford Puma, un’Audi con a bordo un ragazzo e una ragazza di 30 anni.
Sul posto erano arrivati il 118, i vigili del fuoco e i carabinieri ma per Ticà non c’era stato niente da fare.
Oggi il giudice Daniela Bellesi ha accolto la richiesta di patteggiamento dell’avvocato difensore Renato Coltorti, legale della 61enne, e del pm.
Minacce e botte alla ex mentre è incinta. Con queste accuse un 25enne, residente a Montefano, era finito a processo per stalking. Oggi il giudice Domenico Potetti del tribunale di Macerata lo ha assolto «perchè il fatto non sussiste».
Per quasi un anno, da marzo 2023 al 14 febbraio 2024, secondo l’accusa il giovane avrebbe picchiato e minacciato la ex fidanzata, una 21enne di Napoli. Fatti che sarebbero avvenuti a Osimo, Montefano e Civitanova. I comportamenti, dice l’accusa, sarebbero peggiorati da quando il 25enne avrebbe scoperto che la ragazza era incinta.
Una volta il giovane l’avrebbe schiaffeggiata, poi avrebbe abbandonato la ex durate il travaglio.
L’avvocato Marco Melappioni
Nel capo d’imputazione si parla anche di un episodio in cui il 25enne avrebbe preso la donna per il polso per sfilarle il cellulare. Il 13 febbraio 2024 le avrebbe sferrato un calcio alla gamba sinistra facendola barcollare.
Secondo l’accusa il giorno dopo il 25enne avrebbe minacciato di morte la ex con frasi come «ti uccido e ti butto nella terra». Sempre lo stesso giorno avrebbe abbandonato la donna al casello autostradale di Civitanova insieme al bambino. Dopo la denuncia della donna, all’uomo era stato applicato il braccialetto elettronico.
Oggi il 25enne è stato prosciolto. Il pm Francesca D’Arienzo aveva chiesto la condanna a due anni e due mesi. «Siamo soddisfatti dell’assoluzione che ristabilisce la verità dei fatti» ha commentato l’avvocato Marco Melappioni, difensore del 25enne.
Incontri, giochi, laboratori, dibattiti e musica arrivano con il “Leolivefest” al centro storico di Macerata. L’appuntamento con il festival ideato e organizzato dagli allievi e dalle allieve della scuola Studi superiore Giacomo Leopardi dell’Università di Macerata è sabato 17 maggio.
Roberta Biagiarelli
Dalle 9 alle 22,30, vie, piazze e spazi pubblici si animeranno con un fitto programma di attività per tutte le età: incontri, laboratori esperienziali, giochi, dibattiti, performance artistiche e musica. Il festival, coordinato dai docenti Carla Danani, direttrice della Scuola Leopardi, e Fabrizio d’Aniello, membro del Consiglio direttivo, è realizzato con la collaborazione organizzativa di Scarabò Ets con il patrocinio del comune di Macerata: un’occasione unica per vivere la città come luogo di formazione condivisa e divertimento intelligente, conoscere la Scuola Leopardi nonché le altre scuole superiori italiane coinvolte nel progetto Pnrr “Educating Future Citizens”.
Le Rimmel
L’accesso sarà gratuito e libero, fino ad esaurimento posti. Per informazioni è possibile consultare il sito scuolastudisuperiori.unimc.it o scrivere una email a associazionescarabo@gmail.com o scuolastudisuperiori@unimc.it.
Tra gli appuntamenti della mattina: “Raccontare la guerra” al Social@b, ore 9, con la giornalista Azra Nuhefendic, lo scrittore Riccardo Michelucci e l’artista Roberta Biagiarelli. “Educativa di strada e rigenerazione urbana”, un laboratorio su arte e spazi pubblici con Tommaso Farina. Il “Gioco dell’oca letteraria” in piazza Battisti, e l’attività laboratoriale “Lavoro di senso, senso del lavoro” in piazza della Libertà. La caccia al tesoro cittadina guidata dallo storico Francesco Pirani, ore 11:30, e un workshop sul visual journalism con il giornalista Ansa Gianluigi Basilietti al Polo Pantaleoni.
Il pomeriggio prosegue con attività per tutte le età: laboratori di traduzione e scrittura creativa con la scrittrice Stella Sacchini nella Galleria Scipione. “Dipingere la cura”, un laboratorio filosofico-artistico per bambini alla Biblioteca Mozzi Borgetti. Il laboratorio teatrale “Danilo Dolci e il dio delle zecche” con Teatro Rebis, e “Greenwashing”, per imparare a riconoscere le insidie del marketing ambientale. Alle 18 in piazza Vittorio Veneto, la finale del torneo di dibattito competitivo nazionale della Rete Italiana degli Allievi delle Scuole Superiori Universitarie, coordinato dagli studenti della Scuola Leopardi.
In parallelo, il LeoLive Off coinvolgerà bambini, famiglie e passanti: il Circobus in piazza della Libertà (ore 10–13 e 15–19,30) porta in strada giochi e animazioni circensi con Vera Vù. I giochi in legno di Ludus in tabula lungo corso della Repubblica, per grandi e piccoli. Attività motorie per bambini dai 3 ai 7 anni in piazza Vittorio Veneto con la Ginnastica Virtus. Un laboratorio alla scoperta della cultura cinese con l’Istituto Confucio. Percorsi di espressione corporea e benessere con “Il gioiello dentro di me” al Centrale Ristorante.
A chiudere la giornata, alle 21 in piazza della Libertà, il concerto delle Rimmel, gruppo tutto al femminile che coniuga ironia, talento e energia in una performance musicale coinvolgente. In caso di maltempo, lo spettacolo si terrà alla Loggia del Grano.
Durante tutta la giornata, in piazza della Libertà sarà attivo uno stand orientativo della Scuola Leopardi, della rete Educating Future Citizens e dell’offerta didattica Unimc, per scoprire percorsi di studio e opportunità nazionali e internazionali.
Entra in un garage e porta via una moto e una mountain bike, per scappare ferisce il proprietario ad una mano. Queste in sintesi le contestazioni con cui l’algerino Yahya Belkacem, 25 anni, era finito sotto accusa dal gup del tribunale di Macerata. Oggi è stato assolto dal giudice Daniela Bellesi «per non aver commesso il fatto». Al 25enne veniva contestata la rapina, le lesioni e il porto di arma fuori dall’abitazione.
Il 23 marzo 2023, a Civitanova, secondo l’accusa (pm Francesco Carusi), l’imputato si sarebbe intrufolato all’interno del garage di un 40enne insieme a dei complici non identificati.
Il proprietario lo aveva sorpreso mentre stava portando via la moto, una Yamaha Tenerè, e una bici, una Mtb Cannondale. A quel punto il 25enne avrebbe tirato fuori dal giubbotto un coltello con una lama di 10 circa centimetri. Prima, dice l’accusa, il 25enne avrebbe cercato di colpire il 40enne, poi c’era stata una colluttazione e nel corso di questa avrebbe ferito ad una mano il proprietario della moto (prognosi 10 giorni).
L’avvocato Mauro Riccioni
Il giovane era poi riuscito a scappare ed era stato rintracciato e denunciato ad aprile 2023 a Porto Sant’Elpidio dalla polizia.
«Non ci sono prove evidenti che sia stato il mio assistito a compiere la rapina» ha detto l’avvocato Mauro Riccioni dopo l’assoluzione del 25enne.
Intesa Sanpaolo chiude lo sportello di Visso. Uno dei centri maceratesi più colpiti dal sisma del 2016 continua a perdere servizi, testimoniando il lento abbandono delle aree interne. A lanciare l’allarme è l’imprenditrice locale Loredana Remigi.
«Le difficoltà si accumulano e l’ennesima chiusura sembra sancire un lento e inesorabile abbandono delle aree interne – dice Remigi -, svuotate non solo dalle persone, ma anche dai servizi essenziali che rendono possibile la vita quotidiana: banche, scuole, ambulatori. Questa scelta appare in aperta contraddizione con le politiche di rilancio delle aree terremotate e con la retorica della “ricostruzione partecipata”. Come si può parlare di ripartenza se i territori vengono privati dei presidi fondamentali per la gestione delle attività economiche e familiari?
Dove sono le istituzioni? Di fronte a questa chiusura, ci si domanda quale sia stata la reazione delle amministrazioni di Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera. Si sono attivate per cercare soluzioni e tutelare cittadini e imprese? Hanno aperto un dialogo con l’istituto bancario o con altri enti per garantire un’alternativa? Chi governa un territorio ha la responsabilità di rappresentare e difendere la propria comunità, soprattutto in situazioni critiche come questa».
Un territorio che lotta, ma perde pezzi. Remigi, che ha già affrontato l’inagibilità del suo locale e del magazzino, si è scontrata con un altro ostacolo: «La mancata assegnazione di uno spazio commerciale, nonostante la presentazione di un regolare progetto per il bando del Comune. L’amministrazione ha scelto di procedere con un sorteggio, affidando tutte le strutture a un solo imprenditore. Un sistema incomprensibile e inaccettabile – dice Remigi –. Ho presentato denuncia alla Procura e alla Guardia di finanza, ma finora nessuno è intervenuto per correggere una palese irregolarità». Ora, una delle sue società è destinata a chiudere a giugno, mentre le altre rischiano di essere trasferite altrove: «Non si può restare in un territorio che non offre le condizioni minime per lavorare».
La comunicazione della chiusura dello sportello bancario di Visso è per Remigi e per molti altri un segnale gravissimo. «Gestisce i conti legati al contributo del Decreto Sisma – rimarca l’imprenditrice -. In questa fase della ricostruzione, la sua chiusura è assurda. Ci stanno abbandonando nel silenzio generale». Ma ciò che preoccupa di più l’imprenditrice è l’assenza di reazione da parte delle istituzioni: «Né i Comuni, né la Regione Marche, né il commissario straordinario alla ricostruzione hanno preso posizione su questa vicenda. Chi resta in queste terre ci mette cuore, tempo e sacrifici. Ma ogni giorno perdiamo pezzi: attività, scuole, banche, servizi. Come possiamo parlare di ricostruzione se il territorio viene lentamente svuotato di ogni presidio vitale?»
Loredana Remigi vuole così dar voce a un malessere diffuso, a una resistenza che rischia di spegnersi. E con lei, molti cittadini si chiedono: «Come si può sperare nella rinascita, se le istituzioni sono le prime a scomparire?».
Il cuore della musica batte a Castelraimondo. Dopo il grande successo di Enrico Ruggeri, l’11 giugno saliranno sul palco del Lanciano Forum i Tiromancino con la loro data zero del tour.
La band è guidata da Federico Zampaglione, fondato nel 1989. La loro musica è improntata alla commistione tra forma canzone e, rispetto alla musica leggera italiana, ricerca di sonorità non convenzionali, che toccano il rock alternativo, l’elettronica e il folk.
I biglietti sono già disponibili online sul sito Ciaotickets (clicca qui) e hanno un costo di 15 euro (prevendita compresa). È possibile inoltre acquistarli anche a Castelraimondo, alla tabaccheria Valeria Cerqueti in Corso Italia.