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  • Cameyi, decimo rinvio al processo:
    non è arrivata la notifica all’imputato

    Cameyi Mosammet

    Decimo rinvio dell’udienza preliminare per l’omicidio di Cameyi Mosammet, la 15enne uccisa all’Hotel House di Porto Recanati nel maggio del 2010 (era scompsa da Ancona, dove viveva, il 29 maggio 2010) e le cui ossa vennero ritrovate nel 2018 in un pozzo vicino al palazzone e in un campo. Sotto accusa per omicidio l’ex fidanzatino della ragazza, Kazi Monir, da molti anni tornato in Bangladesh, suo Paese d’origine. Ed è là (questo il nodo che sta bloccato il processo da più di tre anni) che gli deve essere notificato che c’è l’udienza preliminare.

    «La notifica non risulta essere stata fatta, da quanto sappiamo l’imputato vive in una zona rurale dove ci sono dei villaggi» spiega l’avvocato Luca Sartini che assiste i familiari della ragazzina, parti civili al processo.

    Da sinistra gli avvocati Luca Sartini e Marco Vannini

    Secondo l’avvocato Marco Vannini, parte civile per l’associazione Penelope Marche «Ci potrebbe essere il rischio che il processo si fermi per irreperibilità e che venga poi riaperto quando l’imputato viene rintracciato». Ad assistere Monir l’avvocato Marco Zallocco. Il giudice Giovanni Manzoni, subentrato ora al giudice Claudio Bonifazi che è andato in pensione, ha rinviato al 5 novembre.

    Il processo per l’omicidio di Cameyi attende di partire dal 7 luglio del 2021 quando la Corte d’assise di Macerata, su istanza del difensore dell’imputato aveva sospeso il procedimento e si era tornati all’udienza preliminare proprio perché non risultava che all’imputato fossero giunte le necessarie notifiche.

    Cameyi, bengalese come l’imputato, era scomparsa il 29 maggio del 2010. I suoi resti sono stati ritrovati in un pozzo e in un campo vicino all’Hotel House di Porto Recanati nel 2018. A quel punto le indagini sono passate dalla procura di Ancona a quella di Macerata e gli inquirenti hanno individuato come presunto autore dell’omicidio l’allora fidanzatino della ragazza, Kazi Monir che viveva all’Hotel House di Porto Recanati. Prova dell’arrivo della 15enne a Porto Recanati, nel giorno in cui sparì, sono le riprese di alcune telecamere, come quella della stazione di Porto Recanati. Secondo gli inquirenti il motivo di quel delitto sarebbe legato alla gelosia.

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  • Maria Grazia Cucinotta battezza
    il nuovo showroom “Se.Pa.”

    Maria Grazia Cucinotta al nuovo showroom

    Si è svolta domenica a Porto Potenza l’inaugurazione del nuovo showroom “Se.Pa.”. Arredamenti, un evento che ha saputo coniugare eleganza, design e partecipazione popolare. A rendere ancora più speciale la giornata è stata la partecipazione come ospite speciale di Maria Grazia Cucinotta, che con la sua eleganza e disponibilità ha intrattenuto foto con i presenti, oltre che del presidente Francesco Acquaroli e il sindaco Noemi Tartabini.

    Durante l’evento non sono mancati momenti di convivialità, con buffet e musica che hanno contribuito a creare un’atmosfera calda e accogliente. Se.Pa. Arredamenti si riconferma ancora una volta punto di riferimento nel settore dell’arredamento, combinando innovazione, gusto estetico e un servizio clienti di altissimo livello. La grande affluenza di pubblico e l’apprezzamento generale dimostrano il forte legame dell’azienda con il territorio e la fiducia che da anni li accompagna. Ma le sorprese non sono finite qui, la famiglia SePa ha in mente altri progetti per il futuro a dimostrazione che è un’azienda in continua evoluzione. «Siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto».

    (Articolo promoredazionale)

    Il presidente della Regione Francesco Acquaroli e la sindaca Noemi Tartabini

     

  • Una Corsa alla spada sicura:
    alcol test nelle serate clou della festa

    In questi giorni di Corsa alla Spada e Palio, l’amministrazione comunale di Camerino ha scelto di intraprendere nuovamente, come nella scorsa edizione, una importante azione di prevenzione, sensibilizzazione e comunicazione. Riparte quindi il progetto “L’ebbrezza di fare del bene…l’unica strada sicura. Se guidi non bere”, nel quale il Comune, attraverso il comando di Polizia locale, crede fermamente soprattutto in questo periodo dove l’intera città si appresta a vivere giornate di festa.

    Stasera, giovedì 22, venerdì 23 e sabato 24 maggio dalle 22 alla mezzanotte gli operatori della Polizia locale saranno disponibili presso l’area delle Taverne, in via Madonna delle Carceri, con l’alcoltest e l’etilometro per chi volesse gratuitamente e volontariamente sottoporsi al controllo del tasso alcolemico. Anche quest’anno sono stati utilizzati per promuovere l’iniziativa i disegni realizzati dai ragazzi del Cser Millecolori di Camerino. «Prevenzione e sensibilizzazione sono le parole chiave di queste sere di festa – spiega il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli – va bene divertirsi ma va fatto consapevolmente. Proprio per questo abbiamo voluto rinnovare l’iniziativa “L’ebbrezza di fare del bene…l’unica strada sicura. Se guidi non bere”: partiamo proprio questa sera in occasione della Cena dei Mille, perché la consapevolezza e la responsabilità di non mettersi alla guida dopo aver bevuto è l’unica strategia vincente al fine di evitare pericoli per sé stessi e per gli altri. Il ringraziamento va al nostro corpo di Polizia locale che, anche per questa edizione numero 44 della Corsa alla Spada e Palio, si mette a disposizione come sempre per il bene dei cittadini e per la riuscita della manifestazione».

    Corsa alla spada, al via la prevendita. Ci saranno tre maxischermi

    Corsa alla spada, 12 giorni di eventi. Gianfranco Broglia e la moglie saranno i signori da Varano

  • Scuole dell’obbligo,
    si tornerà sui banchi il 15 settembre

    L’assessora regionale Chiara Biondi

    Inizieranno il 15 settembre 2025 e termineranno il 6 giugno 2026 le lezioni nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della regione per complessivi 203 giorni di attività scolastica (223 per le scuole di infanzia, che concluderanno il 30 giugno) all’interno dei quali effettuare le proposte dell’offerta formativa: lo prevede il calendario scolastico 2025/2026 approvato oggi dalla giunta regionale.  

    Come spiega l’assessore all’istruzione Chiara Biondi, «L’approvazione del calendario scolastico coinvolge tutti i referenti del mondo della scuola tra cui l’Ufficio scolastico regionale, le Province e le organizzazioni sindacali che costituiscono il Tavolo interistituzionale regionale per l’istruzione. Anche per questo anno scolastico le date di inizio e fine delle lezioni sono state definite in sinergia con le esigenze del territorio». Tutte le scuole sono tenute ad inserire nei propri siti istituzionali il calendario scolastico adottato e ad informare tempestivamente le istituzioni territoriali (Comuni, Provincia, Regione) di ogni eventuale variazione successiva al primo settembre. Devono inoltre inserire entro il 31 luglio nel sistema “ProcediMarche” della Regione quanto approvato dal consiglio d’istituto.

    Le lezioni saranno sospese nei seguenti giorni per festività di rilevanza nazionale: tutte le domeniche; l’1 novembre festa di Ognissanti; l’8 dicembre 2025, Immacolata Concezione; il 25 dicembre 2025, Natale; il 26 dicembre 2025, Santo Stefano; l’1 gennaio 2026, Capodanno; il 6 gennaio 2026, Epifania; il 6 aprile 2026, lunedì dell’Angelo; il 25 aprile 2026, anniversario della Liberazione; il 1° maggio 2026, festa del Lavoro; il 2 giugno 2026, festa nazionale della Repubblica; la festa del Santo Patrono. Le lezioni saranno sospese da martedì 23 dicembre 2025 a lunedì 5 gennaio 2026 (vacanze di Natale), da giovedì 2 aprile a sabato 4 aprile e martedì 7 aprile 2026 (vacanze di Pasqua), sabato 2 maggio 2026 (ponte Festa dei lavoratori) e lunedì 1° giugno 2026 (ponte Festa della Repubblica).

  • Parco Veragra, installate tre telecamere

    Le telecamere installate al parco Veragra

    Un importante passo avanti nella sicurezza pubblica con l’installazione di tre nuove telecamere al parco Veragra di Montefano, investimento realizzato grazie a fondi comunali.

    Le nuove segnaletiche in contrada Polpano e Fossalupara

    Le telecamere, posizionate per inquadrare la zona giochi, la strada antistante e la casetta dell’acqua, sono collegate alla centrale operativa dei vigili urbani. Questo permette una sorveglianza costante e una risposta immediata in caso di necessità. Le nuove telecamere si vanno ad aggiungere a quelle già installate in luoghi strategici come i giardini pubblici da Bora e le principali strade di accesso al paese.

    Il progetto di installazione delle telecamere era parte integrante del programma elettorale del gruppo Montefano Progetto in Comune, sottolineando così l’importanza che l’amministrazione attribuisce alla sicurezza dei cittadini. «Con queste telecamere, vogliamo non solo tutelare i cittadini, ma anche garantire un luogo di svago sereno per le famiglie», ha commentato Mirco Monina, che, oltre a ricoprire il ruolo di vicesindaco, ha deleghe a viabilità, sicurezza e polizia locale.

    Parallelamente, il Comune sta portando avanti un altro progetto: l’installazione di nuova segnaletica nelle vie e nelle contrade periferiche. Attualmente le contrade che hanno già beneficiato di questo progetto sono Fossa Lupara e Polpano.

  • Effetto Li Madou:
    sabato l’inaugurazione della piazza,
    poi il gemellaggio con Pechino

    Il sindaco Sandro Parcaroli

    di Mauro Giustozzi

    Sabato il taglio del nastro della nuova piazza Li Madou e domenica il primo evento con il concerto della band Route 77. Tutto pronto per festeggiare la conclusione dei lavori dello slargo dedicato a Padre Matteo Ricci, un nuovo spazio tra storia memoria e dialogo interculturale. Che fa sempre di più di Macerata il vero “ponte” tra Italia e Cina se si considera quanto sia venerato tutt’oggi nel Paese orientale il gesuita maceratese e degli intensi rapporti tra l’Università di Macerata e la Cina segnati anche in questi giorni dalla visita del rettore John McCourt a Pechino. Città con la quale il Comune presto sarà gemellato, come anticipato dall’assessora alla Cultura Katiuscia Cassetta, presente insieme ai colleghi Francesca D’Alessandro e Marco Caldarelli alla presentazione di un appuntamento storico per il capoluogo.

    Il nuovo largo Li Madou verrà inaugurato sabato alle 11. Alla cerimonia parteciperanno, su delega dell’ambasciatore cinese in Italia Jia, la console generale della Cina a Firenze, Yin Qi, accompagnata dal console Xu Zijin, una delegazione molto nutrita proveniente da Shanghai. L’evento è stato presentato stamattina in Comune. «Questo luogo è dedicato al dialogo interculturale, un luogo simbolo di incontro tra Oriente ed Occidente – ha detto il sindaco Sandro Parcaroli – un cortile che da chiuso si apre alla città, ai giovani studenti ed ai visitatori che arriveranno. Luogo da vivere dove scoprire la storia e l’identità culturale che da secoli lega la nostra comunità a quella cinese. C’è stata una sinergia fondamentale tra Comune e Fondazione Padre Matteo Ricci per arrivare a questo risultato: un grazie anche all’artista cinese Yang Dongbai che ha realizzato il gruppo scultoreo in bronzo che celebra l’incontro tra Ricci e il suo discepolo cinese Xu Guangqi, un gesto d’intesa che attraversa i secoli, rappresentando la via del rispetto e della conoscenza reciproca. Mi auguro che gli studenti di Unimc, che hanno il privilegio di godere di questo spazio, saranno i veri fruitori di questa piazza assieme a tutta la comunità».

    Piazza Li Madou

    L’intervento, finanziato grazie ai fondi del Pnrr ottenuti attraverso il bando per la rigenerazione urbana, rappresenta molto più di una riqualificazione fisica: è la rinascita di un luogo che si trasforma da cortile-giardino isolato all’interno di un’area scolastica a piazza aperta e accogliente, in dialogo con la città e la sua memoria ed è una parte significativa del “teatro paesaggistico urbano” che invita alla socializzazione, alla bellezza diffusa, al vivere condiviso degli spazi pubblici.

    L’assessore Silvano Iommi

    «Questo luogo non era finora vissuto, quasi un non luogo nonostante avesse avuto in passato una caratterizzazione come i vecchi giardini Mazzini poi rinominato largo Donatori del sangue in ricordo della prima sede della Croce Verde – ha ribadito l’assessore all’Urbanistica Silvano Iommi – un luogo però chiuso dove la cittadinanza non aveva la percezione che fosse uno slargo dove fermarsi e stare. L’idea nacque nel 2008 con un mio ordine del giorno per trasferire il busto di Mazzini nella omonima piazza, avvenuto soltanto nel novembre del 2021. Questo progetto è insieme urbanistica e architettura, una sorta di integrazione tra design urbano contemporaneo e progetto di valorizzazione e rigenerazione urbana lungo un percorso che è il tratturo più antico della storia della città, tra la piazza del Duomo e la piazza della Libertà. Punto intermedio di unione, di cerniera tra due luoghi pieni di significato. Non è un caso che questo spazio sia stato intitolato a Padre Matteo Ricci, nato nel 1552 proprio in questo quartiere di San Paolo dove si trovavano la sua casa e la spezieria del padre Giovanni Battista».

    Dario Grandoni

    Sabato verrà scoperta la scultura che raffigura Padre Matteo Ricci e il suo discepolo Xu Guangqi e successivamente verrà installata la stele che è posta sulla tomba di Ricci a Pechino conservata, oggi, nella chiesa di San Paolo, il tutto grazie alla sinergia con la Fondazione Internazionale Padre Matteo Ricci. «Abbiamo sposato questa iniziativa perché a Macerata mancano dei luoghi che siano anche simboli – ha affermato il presidente della Fondazione, Dario Grandoni – che invece per una cultura millenaria come la Cina sono fondamentali. Guardando questa piazza, al progetto di avere la statua di Padre Matteo Ricci col suo primo discepolo, si rappresenta l’incontro e l’amicizia tra le maggiori città cinesi, Pechino e Shanghai, con Macerata che è Italia e quindi Europa. E’ dunque un punto di arrivo ma è anche un punto di partenza di questo ponte che è stato ed è ancora Padre Matteo Ricci. L’auspicio è che molti lo possano attraversare in entrambe le direzioni ed imparare quanto importante è l’incontro tra le persone ed i popoli. A completare la giornata, che vedrà la presenza di importanti delegazioni da Shanghai e da Pechino, sarà l’inaugurazione a Macerata della sede italiana del World Sinology Center che rappresenta un luogo privilegiato di incontro e di conoscenza tra la cultura occidentale ed orientale: l’apertura della Cina al mondo per farsi conoscere».

    Dal canto suo la prorettrice vicaria di Unimc, Catia Giaconi, ha ribadito come «con questo gesto si rafforzi il forte legame tra Macerata e la Cina, non a caso il nostro rettore in questi giorni si trova in quel Paese per portare avanti rapporti istituzionali. Eravamo in attesa di questa piazza che si sposa alla perfezione col recupero dell’edificio dell’università: un connubio tra storia e design ma pure accessibilità che anche i nostri studenti con disabilità potranno frequentare così come le persone anziane della città. Interpretiamo questo luogo come spazio per incontri internazionali ma pure intergenerazionali. Spazio che dia nuova vita e impulso agli incontri tra nostri studenti ed un legame sempre più forte con la città e anche con la Cina».

    L’assessore Katiuscia Cassetta

    Infine l’assessore Katiuscia Cassetta ha voluto sottolineare la soddisfazione per il risultato della rigenerazione della piazza intitolata a Padre Matteo Ricci annunciando che la madre di Mauro Evangelista, disegnatore prematuramente scomparso, anima di “Art in Fabula” che ha la sede nel prospicente palazzo Marefoschi, ha richiesto di avere intitolato a Mauro un albero presente nella nuova piazza Li Madou.

    Piazza Li Madou, finalmente: taglio del nastro il 17 maggio. «La prima vera opera di questa giunta»

    Giardini Diaz chiusi, iniziati i lavori. Si allarga il cantiere alla stazione, in arrivo quello in piazza Li Madou

    Largo Li Madou, arrivano le statue: «Sarà luogo d’incontro con l’Oriente. Ci saranno anche due gradinate

    Piazza Li Madou, Legambiente: «Il Comune cambi il progetto Gli alberi vanno tutelati»

    Ecco il nuovo largo Li Madou. Iommi: «Tornerà com’era in origine» Serie di appalti per i cantieri Pnrr

  • Encomi per 26 associazioni:
    ci sono anche Clown&clown
    e la Comunità del Pallone col bracciale

    La consegna degli encomi

    Il mondo del volontariato e quello dell’assistenza socio-sanitaria protagonisti degli encomi dell’Assemblea legislativa: nella cerimonia a Palazzo delle Marche, il presidente del Consiglio regionale Dino Latini e il vicepresidente Maurizio Mangialardi hanno premiato 26 rappresentanti di associazioni del terzo settore, fondazioni, cooperative, il personale del Pronto Soccorso e l’Inps Marche. Per il maceratese premi per Clown&clown di Monte San Giusto, per la Comunità ludica del Gioco del pallone col bracciale di Treia, per la Croce Verde di Civitanova.

    «Oggi – ha esordito Latini – celebriamo l’impegno silenzioso, ma fondamentale, di coloro che, spesso lontani dai riflettori, custodiscono il senso più autentico del bene comune. Questo encomio è un segno tangibile di riconoscenza per il lavoro che portate avanti, linfa vitale per il tessuto sociale della nostra regione. Nell’elenco dei nuovi riconoscimenti  realtà impegnate nella cultura, nella sanità, nell’ambiente, nella promozione del territorio, nel sociale e nella pubblica utilità. «Questa cerimonia – ha aggiunto Latini –  è anche un invito a riconoscere l’importanza della partecipazione civica, a valorizzare il capitale umano che le Marche sanno esprimere, a rafforzare il dialogo tra istituzioni e cittadini».

    Per il vicepresidente Mangialardi queste realtà «rappresentano una colonna portante delle comunità, punto di riferimento fondamentale». Presenti all’iniziativa anche la consigliera segretaria Micaela Vitri e il consigliere regionale Luca Santarelli. Nel corso della cerimonia si è svolta la firma del “Libro degli encomi”, conservato a Palazzo delle Marche, con gli interventi di tutti i premiati che hanno offerto testimonianze di solidarietà, servizio verso il prossimo e gioco di squadra.

    In rappresentanza del territorio erano presenti i sindaci Lorenzo Fiordelmondo di Jesi, Luca Paolorossi di Filottrano, Gilberto Caraceni di Massa Fermana, Enrico Giampieri di Cupramontana e Sauro Ragni di Staffolo. Presenti anche il vicensindaco di Agugliano Dante Cesaretti, il vicesindaco di Civitanova Claudio Morresi, l’assessore ai servizi sociali di Ancona Manuela Caucci, l’assessore al turismo di Offida Isabella Bosano, l’assessore all’associazionismo di Urbino Massimiliano Sirotti, l’assessore al turismo di Monte San Giusto Gioia Rogani e l’assessore al turismo di Treia Sabrina Virgili.

    ***

    I PREMIATI:
    Associazione Amici Animali OdV di Osimo – Claudia Brega
    Associazione Amici della ceramica di Urbania – Presidente Dante Marchi
    Associazione Ente Clown & Clown di Monte San Giusto – Presidente Alessandra Aliberti
    Associazione Marchigiana Attività Teatrali – Presidente Piero Celani
    Associazione Trapianti Organi Marche – Presidente Andrea Vecchi
    Centro italiano di solidarietà Ancona Onlus – Presidente Marco Balestra
    Centro Turistico Giovanile Vallesina di Jesi – Stefano Corimnaldesi
    Comunità ludica del Gioco del Pallone col Bracciale di Treia – Raffaele Pierucci
    Comunità ludica del Gioco dei Trampoli di Schieti di Urbino – Guido Edera
    Cooperativa Pescatori Motopescherecci Ancona – Direttore Francesco Petta
    Croce Gialla di Agugliano – Nevio Cionna
    Croce Verde Onlus di Civitanova – Michele Ciminari
    Distretto del Cappello di Montappone e Massa Fermana – Paolo Marzialetti
    Fisiorchestra Marchigiana di Castelfidardo – Direttrice Daiana Dionisi
    Fondazione Ospedale Salesi di Ancona – Presidente Cinzia Cocco
    Fondazione Sagra dell’Uva di Cupramontana – Sindaco e presidente Enrico Giampieri
    Inps Marche – Direttrice Emanuela Zambataro
    Iom Odv Ets di Jesi e Vallesina – Presidente Marialuisa Quaglieri
    Lega del Filo d’Oro Ets di Osimo – Presidente Rossano Bartoli
    Onsur-Italia di Rosora – Presidente Dachan Ahmad Amer
    Ordine degli Architetti della Provincia di Ancona – Presidente Viviana Caravaggi Vivian
    Proloco di Offida – Presidente Tonino Pierantozzi
    Pronto Soccorso dell’Ospedale Carlo Urbani di Jesi – Direttore Mario Caroli
    Pronto Soccorso dell’Ospedale di Torrette di Ancona – Direttrice Susanna Contucci
    Sezione comunale AVIS di Staffolo – Presidente Franco Di Norscia
    Società dello Stivale, ente promotore della Contesa dello Stivale di Filottrano – Ambra Carlini

     

  • Cade mentre viaggia sullo scooter:
    portato a Torrette un 56enne

    L’incidente a Recanati (Foto Radioerre)

    Incidente con lo scooter a Recanati, un ferito soccorso con l’eliambulanza e trasportato all’ospedale di Torrette, ad Ancona. E’ successo questo pomeriggio intorno alle 14. L’incidente è avvenuto all’intersezione tra via Nazario Sauro e via Del Mare. Stando ad una prima ricostruzione dell’incidente l’uomo in sella allo scooter, un 56enne, avrebbe perso il controllo del mezzo per poi cadere malamente a terra.

    Immediati i soccorsi sul posto da parte del 118 con la Croce gialla di Recanati. Vista la situazione gli operatori dell’emergenza hanno richiesto l’intervento dell’eliambulanza che è intervenuta sul posto. Il medico si è calato col verricello dal velivolo per prestare immediatamente le cure al 56enne ferito. L’uomo è stato poi caricato sull’elicottero e trasportato all’ospedale di Torrette, ad Ancona. In corso gli accertamenti da parte della Polizia locale di Recanati.

  • Aspettava di incontrare l’amata,
    ma era caduto in un raggiro:
    sottratti 7.500 euro a un operaio

    Credeva di aver incontrato l’amore, invece erano finito nella rete di tre truffatori. Vittima un 53enne di Corridonia che aveva iniziato a scriversi via chat con una donna che diceva essere dell’Afghanistan e in fuga dal suo Paese. I carabinieri della stazione di Corridonia hanno denunciato tre nigeriani, due uomini e una donna, che hanno tra i 27 e i 35 anni e risiedono nelle province di Viterbo, Pistoia e Parma, per aver truffato un operaio di Corridonia.

    L’uomo ha fatto denuncia a marzo e subito sono iniziate le indagini. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti il 53enne, credendo di intraprendere una relazione sentimentale, aveva iniziato una corrispondenza via chat con la donna. E così un messaggio dopo l’altro, senza mai esseri incontrati, era finita con la donna che gli aveva annunciato l’intenzione di raggiungerlo alla sua abitazione e che avrebbe spedito i suoi bagagli.

    Nei giorni successivi alla chat, l’uomo è stato contattato da presunti intermediari di una ditta di spedizioni, che, abilmente, lo hanno convinto a pagare 7.500 euro. Somma che sarebbe servita per la spedizione dei bagagli della donna. La vittima ha effettuato diversi bonifici bancari di vari importi su differenti conti correnti. I carabinieri hanno seguito il flusso dei pagamenti e sono arrivati ai tre nigeriani.

  • Scritta diffamatoria sulla scalinata:
    danno del ladro a sindaco e assessore.
    Il Comune farà denuncia contro ignoti

    La scritta apparsa sulla scalinata

    di Luca Patrassi

    Una scritta diffamatoria nei confronti del sindaco Sandro Parcaroli e dell’assessore comunale ai Lavori pubblici Andrea Marchiori è comparsa oggi ad opera di qualcuno rimasto per il momento anonimo al termine della scalinata che collega viale Carradori con via Ercole Ricci, a Macerata, e che è chiusa da mesi per un cedimento. “10 mesi senza scale. Marchiori ladro, Parcaroli ladro” è la scritta apparsa sulle transenne messe appunto per chiudere l’area dove mesi fa si era aperta una voragine per il cedimento della struttura.

    L’amministrazione comunale ha annunciato la volontà di presentare una denuncia contro ignoti appunto per identificare gli autori del raid presumibilmente notturno. «Il sentimento dell’odio – scrive Marchiori in un post sulla sua pagina Facebook – non mi appartiene, ho sempre praticato il rispetto ed il confronto; non sarà certo una manina vigliacca a cambiare il mio stile di vita. Mi dispiace un po’ per i miei familiari e per quelli di Sandro, persona che stimo tantissimo, ma loro ci conoscono bene».

    Quanto alla questione della scalinata Marchiori osserva come siano in corso «le verifiche e i calcoli da parte di un ingegnere strutturista al fine di definire le opere necessarie. Non si tratta di un intervento semplice visto che la scalinata, realizzata tanti decenni fa, non è stata realizzata con le tecnologie di cui oggi siamo in possesso e non aveva una base di ancoraggio solida: è un intervento complesso e ipotizziamo anche molto costoso per il quale comunque abbiamo già messo in bilancio i fondi che ipotizziamo necessari e appunto lo faremo a spese nostre nel caso il danno non venga liquidato coon i fondi legati alle calamità. Abbiamo già fatto sopralluoghi con i residenti con i quali siamo in contatto costante, abbiamo parlato con tutti quelli che in maniera onesta e costruttiva ci hanno messo la faccia. Non evidentemente con gli anonimi che si muovono vigliaccamente per diffamare chi invece lavora per la città».

    Scalinata di via Ettore Ricci, dopo il crollo è tutto fermo: «Interverremo entro l’anno»

    Crollo in viale Carradori: cede il pianerottolo della scalinata «Da anni segnaliamo problemi» (Foto)