
di Laura Boccanera
Il mondo della scuola dà l’addio a Franco De Anna, è morto ieri sera a 79 anni l’ex ispettore dell’ufficio scolastico regionale, da decenni legato alla consigliera ed ex dirigente scolastica Mirella Paglialunga.
De Anna si è spento stamattina dopo una malattia con la quale ha convissuto per anni. Originario di Milano è stato un ispettore scolastico fino alla pensione, in servizio all’Ufficio scolastico regionale di Ancona, da qualche anno viveva assieme a Mirella Paglialunga a Civitanova. Un uomo e professionista stimato da tantissime persone nel mondo della scuola e molto conosciuto per la sua intelligenza brillante, l’ironia, la franchezza e schiettezza. Laureato in Scienze naturali è stato docente, responsabile sindacale nella Cgil prima all’ufficio studi economici della camera del lavoro di Milano fino alla segreteria nazionale del sindacato scuola Cgil nei primi anni 80. Ricercatore e poi direttore dell’Irrsae Lombardia fino al trasferimento nelle Marche nel 1999 come ispettore. Ma Franco De Anna è stato anche scrittore e autore di numerosi testi e pubblicazioni sulle politiche dell’istruzione e nel tempo libero un raffinato scultore. Scriveva ancora, nonostante la malattia, nel suo blog “asperaadastra”.
Commovente il ricordo che la compagna Mirella Paglialunga, ex dirigente scolastica dell’istituto comprensivo via Tacito ha affidato ai social per salutarlo: «Avrebbe voluto salutare tutti gli amici, avrebbe voluto continuare a leggere, avrebbe voluto scrivere ancora di politica, di scuola, di società, avrebbe voluto amare chi lo ha amato, abbracciare i nostri due cani, cucinare per noi, rivedere le sue colline, potare le sue rose, scolpire il legno del suo femmineo “terroso”, vedere i suoi ulivi dare frutto. Avrebbe voluto continuare ad essere vivo. – scrive Paglialunga – “Nulla andrà perduto” di ciò che Franco ha rappresentato nella scuola, nella società, per gli amici, per le persone che lo hanno stimato ed amato, per i mondi da lui curiosamente esplorati. “Nulla andrà perduto” dei significati che la sua vita e la sua morte terrena mi hanno donato. “Aspera ad astra” il motto che Franco ha scelto per il suo sito, è la mia speranza per lui».







Entra in un garage e porta via una moto e una mountain bike, per scappare ferisce il proprietario ad una mano. Queste in sintesi le contestazioni con cui l’algerino Yahya Belkacem, 25 anni, era finito sotto accusa dal gup del tribunale di Macerata. Oggi è stato assolto dal giudice Daniela Bellesi «per non aver commesso il fatto». Al 25enne veniva contestata la rapina, le lesioni e il porto di arma fuori dall’abitazione.





Dopo si volterà pagina perché c’è una Serie D conquistata che incombe tra la gioia di essere tornati sul palcoscenico nazionale e la determinazione a costruire una squadra che possa consolidarsi in questa categoria. Come hanno fatto negli ultimi anni Fossombrone e Castelfidardo, ma anche ricordando, come insegnamento da non seguire, i molti errori commessi dai “cugini” della Civitanovese retrocessi dopo un solo anno perché il divario tecnico e di qualità tra le due categorie, in particolare nel girone F dove ci saranno sette marchigiane, è davvero notevole. «Il livello si alza di parecchio in serie D – afferma De Cesare – ti confronti con altre realtà importanti, dimensioni di città simili alla tua, altri stadi, altre tifoserie abituate anche a categorie superiori. Insomma un altro mondo rispetto a quello dell’Eccellenza regionale. Bisogna che la Maceratese si attrezzi, alzi il livello di ogni componente: dall’organizzazione societaria al marketing, ovviamente anche la squadra dovrà essere attrezzata per questo impatto con una categoria molto impegnativa. Toccherà alla proprietà dare le linee guida sulla nuova squadra e sugli obiettivi da perseguire: personalmente sono dell’avviso che questo organico non debba essere smantellato, come avvenne l’anno dopo il successo in Promozione, amo la continuità del progetto che può ripartire da una base solida, anche se è ovvio che poi serviranno innesti di categoria per poter farci valere anche in D».









