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  • Morto il parroco di Belforte, don Salvatore:
    missionario a Panama e in Albania,
    organizzò gli aiuti per l’Ucraina

    Don Salvatore Sicignano

    di Francesca Marsili

    E’ morto don Salvatore Sicignano, coordinatore dell’Unità pastorale di Belforte, Caldarola e Cessapalombo. Si è spento questa notte, a 59 anni, all’ospedale regionale Torrette di Ancona a causa di un peggioramento delle sue condizioni di salute.

    Originario di Fiuminata, aveva vissuto molti anni in missione: prima in Albania e poi a Panama, ed era rientrato in Italia tre anni fa, nel 2022, quando era stato nominato parroco di Belforte. Grande il suo impegno verso i poveri e i rifugiati. Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina aveva organizzato la macchina dell’accoglienza: attraverso la Diocesi, il comune di Belforte, volontari, associazioni e imprese, aveva trasformato i locali della parrocchia di San Pietro Apostolo in una casa con ventisei posti letto e cinque culle per accogliere donne e bambini ucraini in fuga.

    Il sacerdone è morto in seguito ad una malattia che da dicembre scorso è andata via via peggiorando costringendolo a sottoporsi a continue terapie all’ospedale regionale, dove alle due di questa notte è morto.

    Accanto a lui fino all’ultimo l’ex sindaco di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti, che lo ha sempre accompagnato nel percorso di cura e che oggi, nel giorno della sua scomparsa, lo ricorda con affetto e commozione. «Quando è arrivato io ero ancora sindaco e lì è nata un’amicizia. Il suo primo obiettivo era quello di riunire la comunità, soprattutto quella di Belforte, Caldarola e Cessapalombo, e aveva fatto un buon lavoro, la strada intrapresa era quella giusta. Don Salvatore aveva un cuore sensibile e un carattere tenace – ricorda Giuseppetti -, quando si metteva in testa una cosa era difficile fargli cambiare idea. Spronava tutti a fare meglio, esortava i giovani ad aprirsi e a frequentare la chiesa. Il suo pensiero era sempre rivolto a loro, ad aggregarli e farli crescere insieme. Ma era attento anche agli anziani, che non venissero lasciati soli». Lo parrocchia di Caldarola annuncia la sua scomparsa con il messaggio dell’arcivescovo di Camerino Francesco Massara: «Con grande dolore annuncio che questa notte all’1,45 è salito in cielo don Salvatore. Dopo una vita di servizio alla chiesa e di sofferenza nella malattia il Signore lo ha accolto nelle sue braccia. Preghiamo per lui e sicuramente dal paradiso pregherà per ognuno di noi».

    Cordoglio anche dal Comune di Belforte, guidato dal sindaco Alessio Vita: «L’intera amministrazione si unisce al dolore della comunità per la perdita del parroco, punto di riferimento spirituale e umano per tanti cittadini. Alla famiglia e ai suoi cari vanno il nostro pensiero e la nostra vicinanza». Un ricordo, attraverso un post sui social, arriva anche dall’ex sindaco di Belforte, Roberto Paoloni: «Gli uomini veri non si nascondono, stanno in mezzo la gente, dicono quello che pensano, difendono i più deboli, stanno dalla parte degli ultimi, si occupano di tuttie non vivono per piacere agli altri. Gli uomini giusti e onesti non sono simpatici a prescindere ma pensano che il bene di una comunità valga più del proprio.Voglio esprimere il mio profondo dolore per la perdita del nostro sacerdote Don Salvatore, che non dimenticherò mai di ringraziare per avere creduto sempre nei giovani di Belforte, dando loro responsabilità e fiducia. È stato un parroco forte e deciso che ha cercato di cambiare alcune regole di questa nostra piccola comunità, soprattutto quella legge non scritta ma alquanto limitante: del si è sempre fatto così. Ha provato a cambiarci senza cambiare se stesso in piena coerenza con il suo essere cristiano prima che prete». Lascia due fratelli: Stefano e Lino, che nelle prossime ore insieme all’arcivescovo Massara decideranno luogo e data del funerale.

  • «Botte alla ex incinta»
    Prosciolto un 25enne

    Minacce e botte alla ex mentre è incinta. Con queste accuse un 25enne, residente a Montefano, era finito a processo per stalking. Oggi il giudice Domenico Potetti del tribunale di Macerata lo ha assolto «perchè il fatto non sussiste».

    Per quasi un anno, da marzo 2023 al 14 febbraio 2024, secondo l’accusa il giovane avrebbe picchiato e minacciato la ex fidanzata, una 21enne di Napoli. Fatti che sarebbero avvenuti a Osimo, Montefano e Civitanova. I comportamenti, dice l’accusa, sarebbero peggiorati da quando il 25enne avrebbe scoperto che la ragazza era incinta.
    Una volta il giovane l’avrebbe schiaffeggiata, poi avrebbe abbandonato la ex durate il travaglio.

    L’avvocato Marco Melappioni

    Nel capo d’imputazione si parla anche di un episodio in cui il 25enne avrebbe preso la donna per il polso per sfilarle il cellulare. Il 13 febbraio 2024 le avrebbe sferrato un calcio alla gamba sinistra facendola barcollare.

    Secondo l’accusa il giorno dopo il 25enne avrebbe minacciato di morte la ex con frasi come «ti uccido e ti butto nella terra». Sempre lo stesso giorno avrebbe abbandonato la donna al casello autostradale di Civitanova insieme al bambino. Dopo la denuncia della donna, all’uomo era stato applicato il braccialetto elettronico.

    Oggi il 25enne è stato prosciolto. Il pm Francesca D’Arienzo aveva chiesto la condanna a due anni e due mesi. «Siamo soddisfatti dell’assoluzione che ristabilisce la verità dei fatti» ha commentato l’avvocato Marco Melappioni, difensore del 25enne.

    (A. Lu.)

  • Premio Leopardi e futuro digitale:
    la scuola marchigiana
    protagonista a Recanati

    Sono Lorenzo Biancucci del liceo “Rosetti” di San Benedetto, Naike Antonini del Leopardi” di Macerata e  Giulia Latini del Leopardi di Recanati i vincitori della settima edizione del premio che ogni anno il Centro Studi dedica alla memoria del poeta dell’Infinito.

    Il premio prevede il confronto fra studenti e studentesse da tutta Italia a cui si chiede lo svolgimento di alcuni elaborati, la parafrasi di alcuni versi di Leopardi e la risposta a quesiti di ordine lessicale, metrico e stilistico e una seconda parte, nella quale si propone di sviluppare liberamente una traccia di riflessione tematica. Ora il vincitore della selezione regionale parteciperà alla prova nazionale prevista il 1 giugno sempre a Recanati.

    Nei giorni scorsi la cerimonia di premiazione della fase regionale nell’aula magna a Recanati alla presenza delle massime autorità locali, a cui è seguita la presentazione dei progetti delle scuole della rete CompitaMarche.

    Dopo i saluti di Ermanno Bracalente, dirigente del liceo “G. Leopardi” di Recanati, scuola capofila della rete CompitaMarche, e della docente Giuseppina Montironi, referente della rete, sono intervenuti Fabio Corvatta presidente del Centro nazionale studi leopardiani, la docente Stefania Nardini dirigente dell’ufficio scolastico regionale di Macerata, il sindaco Emanuele Pepa, Ettore Pelati assessore alla cultura e Davide Celani e  Gerardo Pizzirusso della Bcc di Recanati e Colmurano.

    Fabio Corvatta presidente del centro studi leopardiani

    Nella parte iniziale della cerimonia si sono premiati i vincitori della fase regionale del Premio Leopardi e sono stati poi presentati alcuni dei progetti della rete CompitaMarche, una rete di 32 scuole marchigiane che da anni realizza progetti di ricerca-azione. L’argomento scelto quest’anno: “Dal Cosmo alla Terra. Viaggio fra letteratura, scienza e fantascienza, intelligenza artificiale e robotica” è stato molto apprezzato per la notevole attualità della tematica.

    Ben 15 sono stati gli elaborati presentati con grande passione dai ragazzi, che hanno utilizzato le tecnologie più innovative, tra cui l’intelligenza artificiale, dimostrando tutta la vitalità, la creatività e le potenzialità della scuola.

  • Confartigianato lancia l’allarme:
    «Senza zona franca, a rischio
    le imprese nel cratere sismico»

    Giorgio Menichelli segretario Confartigianato imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo

    «Senza una zona franca urbana nelle aree del cratere sismico non c’è futuro per il tessuto economico locale». Ne è convinta Confartigianato imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, che torna ad esprime forte preoccupazione: «Nei giorni scorsi abbiamo letto con molta preoccupazione il grido d’allarme dei commercianti di Camerino, che denunciano l’arrivo di avvisi di pagamento dei contributi e la mancanza di certezze sul domani – le parole del segretario generale Giorgio Menichelli –. Tale allarme non può restare inascoltato. Se da un lato si investono risorse significative nella ricostruzione edilizia che sta procedendo spedita, dall’altro si assiste ad un pericoloso svuotamento del tessuto imprenditoriale locale, con il rischio concreto di trasformare i nostri borghi in luoghi privi d’anima. Già nei mesi scorsi abbiamo segnalato la necessità di garantire continuità agli strumenti di sostegno alle imprese e torniamo a ribadirne l’utilità, rimettendo sul tavolo l’urgenza di prorogare la zona franca urbana, almeno nei Comuni maggiormente colpiti dal sisma del 2016».

    Per Confartigianato, infatti, si dovrebbe intanto mettere mano concretamente alla tanto attesa proroga per sostenere le imprese che si trovano ora nella condizione di non poter utilizzare crediti d’imposta maturati (sono oltre 90 le nostre imprese che ad oggi stanno vivendo questa problematica), dando così seguito al decreto 616, che ha esaurito la sua efficacia il 31 dicembre 2024. «È auspicabile che quell’esperienza positiva venga prorogata, almeno fino al 31 dicembre 2025 – ricorda Menichelli -, superando lo stop avvenuto a febbraio in Senato. Ci appelliamo alla sensibilità del Commissario alla ricostruzione Guido Castelli, per trovare anche stavolta soluzioni, perché non possiamo far rinascere le comunità senza le imprese».

    «Zona franca non prorogata nel cratere, molte attività dovranno decidere se restare aperte o chiudere»

     

  • La ciclabile si allarga sul lungomare nord

    Il tratto di ciclabile del lungomare nord che verrà ampliato e riqualificato

    Un nuovo pezzetto di pista ciclabile va in cantiere, ma sarà realizzato dopo l’estate. La giunta ha approvato il progetto esecutivo di riqualificazione per il tratto ciclabile del lungomare nord compreso tra gli chalet Aloha e Ippocampo a Civitanova. Un intervento dal valore complessivo di 280mila euro, cofinanziato tramite mutuo e fondi comunali, che si inserisce nel piano di rigenerazione e miglioramento dell’accessibilità del litorale. Ma per passarci con bici o monopattini bisognerà attendere il 2026.

    Il progetto prevede in sostanza il prolungamento del percorso ciclopedonale esistente per circa 122 metri, in corrispondenza della spiaggia libera. Il tracciato sarà traslato verso la battigia, con un andamento sinuoso e integrato nel paesaggio, in continuità con gli interventi già realizzati nei tratti adiacenti (ad esempio davanti al Veneziano). Saranno installati nuovi punti luce, un bagno accessibile e due docce esterne, in un’ottica di riqualificazione funzionale e senza modificare la sezione stradale esistente. È inoltre previsto l’allargamento del marciapiede lato mare, per uniformarlo al tratto già ampliato più a sud.

    Il progetto, redatto dall’architetto Bruno Valeriani e validato dai tecnici del Comune, ha già ottenuto tutti i pareri necessari. Ora si procederà con la gara d’appalto: l’inizio dei lavori è previsto al termine della stagione estiva, così da non interferire con la piena fruizione del lungomare durante i mesi turistici.

    «Questo intervento – ha commentato il sindaco Fabrizio Ciarapica – è un altro tassello fondamentale del disegno complessivo di valorizzazione del nostro lungomare nord, che negli ultimi anni ha visto trasformazioni importanti in chiave sostenibile e accessibile. Andiamo avanti con determinazione per rendere Civitanova una città sempre più accogliente, vivibile e bella, a misura di cittadini e turisti. Ringrazio l’assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai e gli uffici per il lavoro che stanno portando avanti».

  • Naufraga il “porto Dubai”
    Stop definitivo dal Consiglio di Stato

    Un rendering del progetto Dubai per il porto presentato da Eurobuilding

    di Laura Boccanera

    Il Consiglio di Stato boccia il ricorso presentato dalla società Eurobuilding contro il comune di Civitanova. Confermata la legittimità dell’operato dell’Ente che aveva ritenuto, con decisione del consiglio comunale, irricevibile la proposta della società che chiedeva la concessione demaniale sull’area portuale per 90 anni.

    La vicenda prende avvio nel 2021 e viene ribattezzata da Cronache Maceratesi come “porto Dubai” per l’elevata cubatura ed edificazione che si sarebbe portata all’interno dell’area portuale della città con strutture abitative e ricettive, grattacieli. Un totale di 300mila metri quadrati di edificazione nello specchio acqueo e 200 mila metri quadrati di superficie a terra per realizzare una decina di palazzi a 8 piani tra residenze e alberghi. Eurobuilding chiedeva una concessione a 90 anni per l’edificazione delle strutture e attività legate alla nautica e alla diportistica.

    Un rendering del progetto Dubai

    Il progetto venne alla luce grazie ad un messaggio anonimo recapitato ai media che diede avvio ad una campagna di indignazione cittadina con la mobilitazione e una poderosa raccolta firme che alla fine portò il consiglio comunale a valutare di non pubblicare all’albo pretorio la proposta e a dichiararla come irricevibile con la delibera consigliare del marzo 2022.

    E’ qui che si incardina il contenzioso con il ricorso al Tar della società di proprietà dell’imprenditore Umberto Antonelli che chiedeva l’annullamento della delibera. Ma nel 2023 il Tar respinge il ricorso. A quel punto la società, tramite gli avvocati Federico Tedeschini e Alessandro Tozzi hanno presentato appello lamentando una mancanza di approfondimento da parte del tribunale amministrativo che aveva rigettato la richiesta applicando il principio della discrezionalità e non vincolatività a carico del comune della pubblicazione del progetto.

    Con il ricorso al Consiglio di Stato i giudici hanno richiesto materiale aggiuntivo alla Regione, ma hanno confermato in toto la sentenza del Tar: «È emerso, infatti, in modo chiaro e inequivocabile – si legge nella sentenza – che il progetto presentato, lungi dall’essere circoscritto alle sole aree afferenti la nautica da diporto, presenta di contro le caratteristiche proprie dell’atto di pianificazione dell’intera area portuale e perfino di quella viciniore non strettamente prevista dal piano regolatore portuale, con cambi di destinazione di numerose aree in concessione, pianificazione che rientra nella competenza del soggetto pubblico, il quale la potrà realizzare solo approvando una variante generale o un nuovo piano regolatore portuale. Decisivo nel senso del rigetto dell’appello (e dell’originario ricorso) è quindi, in definitiva, sia la circostanza che le aree del porto coinvolte non sono solo quelle dedicate alla nautica da diporto (darsena nord), sia quella, ulteriore, che si è programmata la realizzazione di alberghi in aree che si collocano addirittura al di fuori di quella stessa indicata nel piano regolatore portuale. Ciò consente di ritenere legittime le concorrenti ragioni poste dal Comune a presupposto degli atti impugnati dalla società proponente».

     

    Porto Dubai, si riapre la partita: il Consiglio di Stato accoglie il ricorso e chiede chiarimenti alla Regione

    Bye bye progetto Dubai. Ricorso Eurobuilding respinto dal Tar

     

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  • Menù speciali, laboratori e convegni:
    obiettivo educazione alimentare

    L’assessora Katiuscia Cassetta

    Un menù speciale a scuola in occasione della Giornata nazionale della celiachia prevista per il 16 maggio e tante altre iniziative per formare bambini e famiglie sulla corretta alimentazione. Il Comune di Macerata aderisce all’iniziativa promossa da Aic (Associazione italiana celiachia) per sensibilizzare la cittadinanza sul tema del pasto inclusivo per le persone affette da celiachia: così, le mense scolastiche comunali proporranno un menù privo di glutine a base di riso, pesce, verdura, frutta di stagione e gallette di mais come sostituto del pane. Inoltre, sempre il 16 maggio, aderendo all’iniziativa internazionale Shine a Light on Celiac l’arena Sferisterio sarà illuminata di verde, colore associato alla celiachia.

    Il 21 maggio, grazie al progetto regionale “Come ti cucino il bio”, che vede coinvolti 28 Comuni tra cui quello di Macerata, le mense scolastiche cittadine, con il loro coordinatore Paolo Scocco, presenteranno un menù bio tipico partecipando al convegno organizzato dalla Regione Marche all’istituto Alberghiero di Porto Sant’Elpidio Carlo Urbani. Il menù proposto verrà poi assaggiato e valutato da una commissione di esperti e dai partecipanti alla giornata di studi. Infine, dal 2 maggio scorso, nelle mense della scuola Mameli e Montessori dell’Istituto Scolastico Comprensivo Mestica è stato avviato il Servizio Civile Regionale con il progetto “Bravi a mensa”, della durata di un anno.

    Una mensa scolastica

    I volontari, affiancando il coordinatore delle mense scolastiche e il personale addetto, svolgono attività di educazione alimentare con la preparazione dei materiali e la realizzazione di semplici attività proposte quotidianamente durante il tempo della merenda e a mensa. Al centro delle attività anche l’educazione alla socialità. In questo caso i giovani si occupano, in affiancamento al personale educativo, della preparazione di materiali e della realizzazione di semplici attività di condivisione delle regole dello stare a tavola e della convivialità nel momento del pasto. Previsti anche momenti dedicati all’educazione alla sostenibilità ambientale durante la quale il volontario coadiuva il personale educativo della scuola nelle attività del progetto “Orto in condotta”, affiancato dal personale dell’ufficio Ambiente e dal coordinatore delle mense del Comune di Macerata, si occupa anche della preparazione di materiali e della realizzazione di iniziative finalizzate all’esposizione di semplici concetti sulla raccolta e differenziazione dei rifiuti a mensa e sull’importanza di non sprecare il cibo nel piatto, favorendo il coinvolgimento degli alunni a fine pasto con attività ludiche come, ad esempio, la distribuzione di “distintivi antispreco”, gare che prevedono la “staffetta dei rifiuti” e così via. Infine, è prevista anche la realizzazione di laboratori didattici sul tema dell’educazione alimentare. Gli operatori volontari supporteranno i docenti che, attraverso il gioco, spiegheranno agli alunni l’origine e l’importanza degli alimenti e di una dieta varia.

    «Le mense scolastiche della nostra città, alle quali da sempre abbiamo dedicato attenzione così come alla preparazione in sicurezza e ad un pasto sano, si confermano un importante luogo educativo – interviene l’assessore alla Scuola Katiuscia Cassetta -. Infatti in occasione della Giornata della celiachia, giocano un ruolo fondamentale nella sensibilizzazione e nell’inclusione degli studenti che soffrono di questa intolleranza alimentare mentre la partecipazione al convegno “Come ti cucino bio” rappresenta una testimonianza di come l’amministrazione comunale abbia scelto una cucina più sana e consapevole, promuovendo l’adozione di ingredienti biologici. Un altro aspetto significativo è rappresentato dalla presenza dei volontari del servizio civile, attivi nel progetto “Bravi a mensa”, che non solo supportano l’organizzazione delle attività, ma contribuiscono anche a rendere le mense più accoglienti. Grazie al loro impegno viene maggiormente assicurato il fatto che tutti possono godere di pasti sani e gustosi in un ambiente sereno. Le mense scolastiche comunali stanno quindi diventando anche luoghi di formazione oltre che essere già spazi inclusivi e stimolanti, dove ogni piccolo può sentirsi accolto e valorizzato, contribuendo a creare una cultura del rispetto e della conoscenza che va oltre il semplice atto di nutrirsi e queste iniziative rafforzano e confermano la nostra attenzione».

    Lo Sferisterio illuminato di blu

    ***

    Domani, invece (15 maggio), lo Sferisterio si colorerà di blu in occasione della Giornata mondiale per la sensibilizzazione della Sclerosi Tuberosa riconosciuta a livello mondiale come Tsc Global Awareness Day, un momento durante il quale vengono organizzate numerose iniziative in tutto il pianeta a cura della Tuberous Sclerosis Complex International e delle varie organizzazioni nazionali. «La sclerosi tuberosa è una malattia cronica di cui ancora non abbiamo una conoscenza approfondita e spesso le sue manifestazioni cliniche si aggravano con il passare del tempo; questi aspetti sono un campanello di allarme costante che ci obbliga a sensibilizzare su una malattia che colpisce circa un milione di persone nel mondo – interviene la vice sindaco e assessore alle Politiche Sociali Francesca D’Alessandro -. Abbiamo deciso di illuminare lo Sferisterio e accogliere la richiesta dell’Associazione Sclerosi Tuberosa con la volontà di promuovere attività di sensibilizzazione rivolte a istituzioni, medici e cittadini».

  • In 40mila a piedi per gli Aperitivi
    Ma durante l’anno serve la macchina?

    Filippo Davoli

    di Filippo Davoli

    Abbiamo ancora gli occhi pieni della fantasmagoria di luci e colori regalataci dalla nuova fantastica edizione della Festa dell’Europa: un tripudio di profumi e di cucine, una sorridente e gradevole invasione di turisti e cittadini della periferia come pure dei paesi circostanti (pare siano stati addirittura quarantamila, praticamente un’altra Macerata o poco meno!), venuti in piazza Libertà e nelle altre location del centro storico rigorosamente a piedi o servendosi delle navette che facevano la spola dai parcheggi più distanti. Perdonerete il poeta se in automatico gli scatta la molla e gli sovviene quella celebre poesia che ci insegnavano a memoria quando andavamo a scuola, “La spigolatrice di Sapri”: riadattandola un po’, suonerebbe così: “Eran quarantamila, nemmeno tutti giovani e forti, eppure venendo a piedi non sono morti”. E non sono saliti in piazza soltanto una volta poco prima dell’ora di cena per prendersi un aperitivino o due, bensì per tre giorni di fila; scivolando e consumando di locale in locale, chi più chi meno, da prima di cena fino a notte inoltrata!

    Una delle serate della festa dell’Europa

     

    Già… ma allora mi viene da chiedermi: oibò, se per gli Aperitivi europei riescono a venire in centro a piedi in così tanti, come mai nel resto dell’anno, se non ci vengono in macchina, scoppia l’Apocalisse e un eventuale divieto di transito viene considerato un attentato mortale alle attività commerciali? Forse andrebbe organizzato stabilmente il servizio dei bus navetta, piuttosto.

    E anziché spingere a tutta sui marciapiedi di via dei Velini (che ancora non s’è capito chi ci passeggerà in su e in giù tra un tornante e l’altro) o sul pavè di via Armaroli (già rioccupato dagli ospiti del Silos, altro che attrattività seduttiva per i visitatori!), bisognerebbe semmai accelerare sull’antica ipotesi del parcheggio a raso sotto Rampa Zara con opportuni attracchi meccanizzati, o comunque sul potenziamento degli altri spazi di sosta extra moenia. La gente – come si è appurato – se c’è qualcosa che l’attrae, in centro a piedi ci viene eccome!

    Noi residenti saremmo lieti non solo se ci viene nelle grandi occasioni, ma anche se ci volesse rimanere tornandoci ad abitare. Il centro, infatti, non è il palcoscenico di un grande e antico teatro ma un quartiere come tutti gli altri, dove politiche favorevoli alla residenzialità riaccenderebbero spontaneamente il piccolo e medio commercio, mantenendo gli uffici (che invece, uno dopo l’altro, fanno a gara per andarsene) e salvaguardando il “benessere” delle vie e dei vicoli, ovvero la cura dell’igiene, nonché il rispetto reciproco della convivenza e del buon vicinato. Un fatto, per così dire, che significa anche un’identità; un’identità aperta e inclusiva purché nel nome di regole comuni. Finché invece un’ottima manifestazione come la Festa dell’Europa si svolge egregiamente fino all’una di notte (fin quando cioè è attivo un servizio d’ordine istituzionale) ma viene abbandonata a sé stessa nel prosieguo (quando cioè i più “festanti” scambiano ululando il giorno per la notte o passano direttamente e con soddisfazione alla minzione su portoni e vetrine, tra una litigata a due e una rissa a venti), ecco che tutto il buono e il bello e il colorato svapora in un minuto, lasciando – noi che restiamo – con l’amaro in bocca. E in fondo al cuore anche – perché no? – una puntina di rabbia!

    Tre giorni, 40mila persone in città: «Festa dell’Europa da record»

    Macerata mille colori con gli Aperitivi europei. Romano: «Festa da incorniciare» (Foto)

    Un continente in città: bentornati Aperitivi Europei (Foto)

    «Vicolo chiuso per gli Aperitivi Europei: un mio amico cieco deve chiamare il 112 per prendere il caffé»

    Aperitivi Europei, a Di Gusto il premio Giuria di qualità

     

  • Civitanova celebra Piermanni

    Civitanova ricorda  il maresciallo capo dei carabinieri Sergio Piermanni, nell’anniversario della morte avvenuta nel 1977 nel corso della sparatoria con il clan dei catanesi davanti la stazione ferroviaria. Domenica la città torna a celebrare la medaglia d’oro al valor militare, nel 48esimo anniversario della sua scomparsa.

    Una cerimonia solenne organizzata dall’amministrazione comunale, insieme all’Arma dei carabinieri e all’associazione nazionale carabinieri in congedo per rendere omaggio a un uomo, patrimonio della città, il cui nome viene ricordato dalla toponomastica e dai monumenti disseminati in centro, alla stazione, ai giardini e alla fine del lungomare che porta il suo nome. Un tributo in ricordo del sacrificio della vita in difesa della legalità.

    Il programma prenderà il via alle 17,45, con il ritrovo davanti al monumento sul lungomare sud. Alle 18 inizierà la commemorazione ufficiale con l’alzabandiera, seguita dalla lettura delle motivazioni con cui gli fu conferita la medaglia d’oro al valor militare. A seguire, saranno resi gli onori ai caduti con la deposizione di una corona d’alloro da parte dei carabinieri in alta uniforme, accompagnati dalla banda cittadina. Le note del silenzio e dell’inno nazionale accompagneranno i momenti più intensi della cerimonia, che vedrà gli interventi del sindaco Fabrizio Ciarapica, del generale Tito Baldo Honorati, ispettore regionale dell’Anc e del comandante regionale dei carabinieri, il generale Nicola Conforti.

    Al termine della cerimonia, il corteo si muoverà in direzione dei giardini di piazza XX Settembre, con una sosta davanti alla stele commemorativa che per prima fu dedicata alla memoria di Piermanni. Il momento conclusivo sarà la celebrazione della messa nella chiesa di San Pietro, officiata dal cappellano militare don Pierluigi Plata.

    Alle celebrazioni parteciperanno anche la vedova, Giovanna Paolone, e la figlia Dominique Piermanni.  

  • Sicurezza del territorio,
    piccoli studenti
    a scuola di emergenza

    Le esercitazioni con gli studenti

    Una giornata speciale all’insegna dell’educazione civica e della scoperta quella che si è svolta nei giorni scorsi a Montelupone, dove gli alunni e le alunne della scuola primaria e secondaria hanno incontrato la Protezione civile per un’esperienza formativa e coinvolgente.

    L’iniziativa, promossa dal Comune di Montelupone, ha permesso ai più piccoli di conoscere da vicino il fondamentale lavoro svolto dai volontari e dalle volontarie che ogni giorno si impegnano per la sicurezza del territorio. Oltre alla Protezione civile anche vigili del fuoco, polizia, carabinieri, Croce Rossa e cinofili hanno tenuto una vera e propria lezione all’aperto, spiegando il funzionamento del sistema di emergenza, gli ambiti di intervento – dai terremoti alle alluvioni, fino alla prevenzione del rischio – e illustrando anche le attrezzature utilizzate. Grazie a un linguaggio chiaro, esempi concreti e dimostrazioni pratiche sono riusciti a catturare l’attenzione e la curiosità di tutti i bambini, trasformando l’incontro in un momento di apprendimento attivo.

    «È stato bellissimo vedere l’entusiasmo negli occhi dei ragazzi e delle ragazze – ha commentato il sindaco Rolando Pecora –. Queste attività sono fondamentali per educare alla cittadinanza attiva, alla prevenzione e al rispetto delle regole comuni. Il Comune ringrazia tutti coloro che sono intervenuti per la disponibilità e l’impegno dimostrato, con l’auspicio di rinnovare esperienze simili anche in futuro, valorizzando il legame tra istituzioni, scuola e comunità».